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lunedì 24 novembre 2014

Recensione: "L'amante inglese di Sissi" di Daisy Goodwin

Buon inizio settimana a tutti lettori di Romance e non solo!
Ecco qui la mia recensione al libro:

"L'amante inglese di Sissi" di Daisy Goodwin

Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 443
Prezzo: 19.50 €
Data di pubblicazione: Settembre 2014
ISBN9788845425875

Trama:
Nel 1875 Sissi, imperatrice d’Austria, è desiderata da ogni uomo e invidiata da ogni donna. Bella, sportiva, intelligente, Sissi ha tutto tranne la felicità. L’etichetta di corte e il suo rigido marito, Francesco Giuseppe, la annoiano e per distrarsi se ne va in Inghilterra a praticare la caccia. E' in cerca di avventura e la trova nella galante compagnia del capitano Bay Middelton, l’unico in Europa capace di tenerle testa a cavallo. Di dieci anni più giovane, fidanzato con una ricca ereditiera, Bay ha tutto da perdere nell’amore per una donna che non sarà mai sua. Ma il gentiluomo e l’imperatrice sono entrambi spericolati, soprattutto nei sentimenti. 

La mia recensione:

Dopo essermi appassionata a "L' ereditiera Americana" non potevo lasciarmi sfuggire questo secondo romanzo di Daisy Goodwin.

In questo libro incontreremo la leggendaria principessa Sissi.

In una nota dell'autrice possiamo leggere che il romanzo prende spunto da una vicenda storica realmente accaduta, la permanenza in Inghilterra dell'imperatrice Sissi e il suo "chiacchierato" rapporto con il capitano Bay Middelton.

L'autrice partendo da un fatto reale e persone realmente esistite ha poi costruito il suo romanzo inventando situazioni e plasmando i personaggi secondo il suo gusto narrativo.

Una storia completa, ricca di personaggi e ben costruita.

Ciò che ho più apprezzato è stata la descrizione di Sissi, con i suoi vizi e difetti la bella imperatrice, qui avanti con gli anni, si dimostra sicuramente più umana rispetto alla solita immagine di perfezione che tutti abbiamo di lei.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare però la protagonista del libro non è Sissi ma Charlotte, una giovane ereditiera inglese, appassionata di fotografia e fidanzata del capitano Middelton.

Charlotte è una protagonista dolce, pura, a volte anche goffa nella sua semplicità, in contrasto con l'imperatrice d'Austria, sua opposta e contro la quale lotterà per il suo amore.

Charlotte è una ragazza che cerca la sua indipendenza nonostante la giovane età e la ricca dote, coltiva una passione senz'altro fuori dal comune per una donna dell'epoca, la fotografia e non si fa contrastare dalle convenzioni sociali.

Bay, il principale personaggio maschile è un giovane bello e aitante che cadrà vittima del fascino di Sissi.
Nonostante all'inizio la sua figura non risulti molto positiva agli occhi del lettore, andando avanti nella lettura impareremo a conoscerlo, a capirlo.

L'ambientazione è ben fatta e l'autrice sa descrivere perfettamente la campagna inglese.

Largo spazio è lasciato alle battute di caccia e alla minuziosa descrizione di esse, forse questo è l'unico aspetto che non ho apprezzato molto in quanto a volte le troppe descrizioni di caccia hanno rallentato un pò la lettura non destando il mio particolare interesse.

Comunque a parte questo ho trovato "L'amate inglese di Sissi" un ottimo libro.

La Goodwin si conferma una brava scrittrice e sicuramente non perderò la sua prossima pubblicazione.

 e mezza!

A presto!


martedì 14 ottobre 2014

Nuova collana Sonzogno: Bittersweet

Buongiorno a tutti!!
Oggi parliamo di una nuova collana edita dalla Casa Editrice Sonzogno, "Bittersweet " che debutterà in libreria domani mercoledì 15 ottobre con La garçonne di Victor Margueritte e La Matriarca di G.B. Stern. 
La nuova collana è diretta da Irene Bignardi.
Bittersweet propone storie ad alto contenuto di fattore umano. Storie all’apparenza, e spesso, leggere, che in realtà, sotto la facilità della narrazione e la grazia della scrittura, ci lasciano con il ricordo di un pensiero, di una problematica, di un’epoca: l’inizio del Novecento, le rivoluzioni sociali, i cambiamenti irreversibili del costume.
«Una collana, Bittersweet, che non ho cercato ma che mi è venuta incontro mentre ero alla ricerca di una lettura “facile” e intelligente, rovistando nella vecchia biblioteca di famiglia, negli scaffali della nonna e della mamma. Una collana di libri che ci parla del passato recente, della nostra storia di persone, con lo charme di una scrittura apparentemente semplice. Letture scelte per il puro piacere di leggere» Irene Bignardi

La garçonne di Victor Margueritte
Il romanzo scandalo del 1922, un grande bestseller del XX secolo
Pagine: 272
Prezzo: 16.00 €
Isbn: 978-88-454-2584-4
 Se le donne hanno cominciato a portare il taglio “à la garçonne” è grazie a questo romanzo, uno dei più grandi successi editoriali degli Anni ruggenti. Quando uscì, nel 1922, questo romanzo suscitò un tale scandalo che il suo autore, Victor Margueritte (1866-1942), noto scrittore insignito della Legion d’onore, fu pregato di restituire l’onorificenza. La garçonne - il cui titolo definiva una categoria umana, le giovani spregiudicate, che passerà alla storia del costume - racconta con franchezza di linguaggio la storia di Monique, ragazza della buona società parigina che, alla vigilia del matrimonio, scopre che il futuro marito ha un’amante. Umiliata, si vendica e decide di prendere in mano il suo destino e i suoi amori. Curiosa di tutto, Monique cercherà occasioni libertine per emanciparsi, proverà esperienze diverse, sia con donne sia con uomini, che considera “strumenti di piacere”.
La garçonne vendette solo in Francia 750.000 copie, somma esorbitante per l’epoca, e ispirò ben quattro film, uno dei quali vide il debutto di Édith Piaf.

La Matriarca di G.B. Stern
Pagine: 320
Prezzo:16.00 €
ISBN:978-88-454-2585-1
Paragonato ai Buddenbrook di Thomas Mann, ma tanto più scanzonato e allegro, La Matriarca di G.B. Stern narra l’ascesa e il declino della famiglia Rakonitz, ebrei cosmopoliti che hanno girovagato per l’Europa prima di stabilirsi a Londra. La loro numerosissima tribù ruota attorno ad Anastasia, la Matriarca. È lei che comanda tra le mura di casa e sovrintende al destino di fratelli, figli, cugini, nipoti, per non parlare delle sventurate nuore. Per un secolo intero, dalle campagne napoleoniche alla prima guerra mondiale, è tutto un susseguirsi di matrimoni e bar mitzvà, amori e disincanti, guadagni e fallimenti. Pagina dopo pagina, nel tono tipico dell’umorismo ebraico, capace di sorridere anche in mezzo alle tragedie, si procede al ritmo incalzante della vita.
L'autrice:
Negli anni Venti e Trenta G.B. Stern aveva il suo bel posto nell’élite letteraria londinese, era amica di tutti quelli che contavano. Aveva ottenuto un successo precoce, a soli ventun anni. Vennero in seguito dozzine di romanzi, testi per il teatro, brevi racconti, e fu perfino ingaggiata come sceneggiatrice a Hollywood. A quarant’anni dalla sua morte, di quella brillante produzione non si trovava in commercio più niente. Finché La Matriarca, il suo romanzo più famoso, è rispuntato nel 2013 sugli scaffali della più antica libreria di Londra, la Daunt Books, che lo ha ripubblicato con il proprio marchio, offrendogli una seconda vita. In Italia viene proposto per la prima volta da Sonzogno.

A presto!!

mercoledì 4 dicembre 2013

Recensione: "La locanda di Rose Harbor" di Debbie Macomber

La locanda di Rose Harbor di DEBBIE MACOMBER
Benvenuti a Cedar Cove, luogo dell’anima con vista sull’oceano

Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 256
Prezzo: 16,00
Isbn: 978-88-454-2563-9
Data di pubblicazione: Novembre 2013

Trama:


Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare
il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi lontano dalla grande città.
Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano
Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito
la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.
È proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.
Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare se stesso.
Il B&B Rose Harbor - così Jo Marie chiama la sua locanda - diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore rimarrà inascoltato.

La mia recensione:

La locanda di Rose Harbor di Debbie Macomber è un romanzo che ho apprezzato moltissimo.

Un romanzo che ti scalda il cuore come un dolce abbraccio, senso di rinascita, perdono e redenzione sono i temi portanti della trama.

Lo stile dell'autrice mi è piaciuto particolarmente perchè è riuscita a narrare una storia semplice dai temi profondi senza mai cadere nel noioso ma trasudando in ogni pagina un senso di serenità e positività che al giorno d'oggi almeno nei libri è necessario trovare.

Molto suggestiva l'ambientazione, infatti il romanzo è ambientato a Cedar Cove, una piccola cittadina marina sulla costa del Pacifico che spicca per i suoi luoghi romantici e familiari.

Un'invenzione dell'autrice, un luogo magico, sede della sua fantasia dove ambientare più di un suo romanzo.

La storia prende avvio con la presentazione di Jo Marie Rose, una donna giovane che ha perso prematuramente il marito Paul in guerra e non riuscendo a vivere più come prima decide di dare una svolta decisiva alla sua quotidianità.

Lascia la sua carriera nella finanza e acquista un Bed & Breakfast a Cedar Cove.
Subito dopo il suo arrivo nella nuova dimora conosceremo i suoi due primi clienti,Abby e Josh, e li seguiremo nelle loro vicende.

Tutti e tre i personaggi principali del romanzo hanno in comune una questione in sospeso con la morte di una persona cara e la loro permanenza nella locanda di Rose Harbor li aiuterà ad affrontarla.
Seguiremo lo sbocciare dei sentimenti, il coraggio di affrontare i problemi senza fuggire, il saper perdonare, tutto in un turbinio di aventi che copriranno all'incirca 4 giorni.
Una lettura che coinvolge e trascina il lettore fino all'ultima pagina.

Sono contenta di sapere che seppur il libro può dichiararsi autoconclusivo in realtà l'autrice ci regalerà altre vicende ambientate nella nostra locanda e quindi non vedo l'ora di poter reincontrare la dolce proprietaria e il piccolo cagnolino Rover di cui scoprirete solo leggendo ma al quale non potrete non affezionarvi.

Un romanzo perfetto da leggere in questo periodo prefestivo, accoccolati sul divano al riparo dal gelido inverno.

Una lettura consigliata!

  

A presto!!


giovedì 7 novembre 2013

Anteprima:La locanda di Rose Harbor di DEBBIE MACOMBER

La locanda di Rose Harbor di DEBBIE MACOMBER
Benvenuti a Cedar Cove, luogo dell’anima con vista sull’oceano

Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 256
Prezzo: 16,00
Isbn: 978-88-454-2563-9
Data di pubblicazione: Novembre 2013

Trama:
Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare
il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi lontano dalla grande città.
Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano
Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito
la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.
È proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.
Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare se stesso.
Il B&B Rose Harbor - così Jo Marie chiama la sua locanda - diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore rimarrà inascoltato.

«L’idea è quella di accogliere molti personaggi in una locanda graziosa, che sia soprattutto un luogo di guarigione e di speranza. Gli ospiti vanno e vengono, ciascuno con la sua storia straordinaria e indimenticabile. E durante il soggiorno si sentono a casa loro. Proprio come vorrei si sentisse il lettore» DEBBIE MACOMBER

DEBBIE MACOMBER
la regina assoluta del romanzo rosa con 150 milioni di copie vendute nel mondo e oltre 100 titoli pubblicati, tutti bestseller.
Oggi vive col marito a Port Orchard, Washington, e pur essendo felicemente nonna, non smette di dedicarsi alla scrittura e ai suoi milioni di fan in tutto il mondo. La locanda di Rose Harbor è il primo romanzo di una serie ambientata a Cedar Cove, località d'invenzione situata sulla costa del Pacifico, già scena di alcuni libri di enorme successo della scrittrice.

A presto,



giovedì 25 luglio 2013

Recensione: La veranda delle magiche attese di Juliette Fay

La veranda delle magiche attese di Juliette Fay

Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 464
Prezzo: 18,00 €
Data di pubblicazione: Maggio 2013
ISBN: 978-88-454-2557-8

Trama:
C’era una volta la famiglia LaMarche: papà Robby, il piccolo Dylan, la sorellina Carly appena nata e, naturalmente, mamma Janie. I LaMarche vivevano felici a Pelham Heights, in una casa piccola e graziosa. Ma all’improvviso la favola si trasforma in un incubo. Robby, dio-solo-sa-perché, non indossava il casco al momento dell’incidente e per lui non c’è stato nulla da fare. E adesso a Janie non rimane che il dolore e tanta, troppa rabbia. Nemmeno il tempo riesce a curare la ferita. Un giorno, però, alla porta si presenta Tug, un falegname che dice di essere venuto a costruire una costruire una veranda. Janie cade dalle nuvole, eppure Tug è più che deciso e lei a un tratto capisce tutto: la veranda è una sorpresa che il marito aveva organizzato per lei prima di morire. Ci mancava proprio questa, adesso che Janie ha solo voglia di stare chiusa nel suo lutto… E per di più, tutti si ostinano a darle consigli e conforto non richiesti: la zia petulante, che la iscrive a un corso di autodifesa; la vicina di casa dispotica e sciantosa; il cugino pasticcere con la torta per ogni occasione; la madre Noreen che l’ha lasciata sola e quando rientra dai suoi eccentrici viaggi in Europa pretende di dettare legge; padre Jake, un giovane prete dai modi tanto gentili da confonderle il cuore. Senza contare Tug, il tenace falegname, che se ne esce continuamente con splendide trovate. Tuttavia, mentre l’ambizioso progetto prende forma, Janie scoprirà che, grazie a quella veranda, anche la sua vita comincia a rinascere. Attorno a essa cresce a poco a poco un’atmosfera diversa, e persino i rimpianti lasceranno spazio a nuove attese. E forse anche all’amore.


La mia recensione:


La veranda delle magiche attese è un libro malinconico, sulla forza della vita e della rinascita.

Janie, la protagonista del romanzo si troverà ad affrontare un dolore enorme, quello causato dall'improvvisa perdita di suo marito, del suo migliore amico, del suo amore.

Ma Robby continua a vivere nel sorriso dei suoi due dolci bambini e Jamie dovrà presto imparare a fare la mamma a tempo pieno.

Ma Jamie non sarà sola ad affrontare questo immenso dolore, infatti tutta la sua famiglia la sosterrà e sarà per lei un importante punto di riferimento.
Nel libro l'autrice introduce il lettore nella vita di Jamie piano piano ma in modo intensissimo.

Seguiremo Jamie nelle faccende quotidiane, nei problemi di tutti i giorni che affrontati da sola le sembreranno insuperabili.

E la seguiremo nel suo profondo vuoto, per un periodo sembrerà che la donna non veda futuro, non abbia più voglia di vivere ma con il tempo anche il dolore più forte si supera.

Certo il vuoto rimane e non si dimentica la persona cara però si cerca di fare tesoro del suo ricordo, di pensare che si trovi in un posto migliore.

Fondamentali per Jamie saranno il sacerdote e il falegname Tug, che ha il compito di costruire a Jamie una veranda, ultimo regalo di suo marito.

La veranda crescerà con Jamie e piano piano la donna rinascerà, commetterà errori e poi finalmente troverà la via giusta, quella di un nuovo amore.

Un libro intenso, vero, che dona al lettore una profonda forza interiore.

La forza di non arrendersi mai, di vivere la vita e di seguire il nostro cuore, anche se questo ci porterà a sbagliare; un errore è meglio di un rimpianto e avremo la certezza di essere vivi.

Juliette Fay ha una scrittura molto semplice e armoniosa.

Le sue descrizioni sono minuziose e realistiche mentre i personaggi sono quanto di più variopinto si possa immaginare.

Tanti personaggi fanno la loro comparsa in questo libro ed ognuno è ben descritto e approfondito facendo sentire il lettore parte integrande della vita a Pelham Heights.

Una lettura non superficiale che troverà molti apprezzamenti da parte dei lettori


  e mezza!!

A presto!!








venerdì 12 aprile 2013

Recensione: L'Ereditiera Americana di Daisy Goodwin

 L'Ereditiera Americana di Daisy Goodwin

Casa Editrice:Sonzogno
Pagine: 462
Prezzo: 19,50
Data di puibblicazione: Marzo 2013

Trama:
Siamo nei mitici anni Novanta del diciannovesimo secolo. Per la sera del ballo in maschera di Cora Cash niente è stato lasciato al caso. Splendida, determinata e scandalosamente ricca, Cora è quanto di più simile a una principessa si possa trovare nell'alta società newyorkese. Sua madre ha architettato per lei un debutto che promette di essere il più svafillante del decennio. Subito dopo il ballo, Cora andrà in Europa, con l'implacabile madre a farle da scorta, per procacciarsi un titolo nobiliare. L'Inghilterra pullula di aristocratici caduti in disgrazia che fanno la fila per corteggiare le ereditiere americane, senza badare all'origine a volte umile del loro patrimonio. Cora appare immediatamente meravigliosa agli occhi della società inglese. Ma l'aristocrazia è un reame pieno di regole arcane e di trappole, dove non è facile trovare chi accolga a braccia aperte una straniera facoltosa. Quando s'innamora perdutamente di un uomo che conosce appena, Cora si rende immediatamente conto di prendere ormai parte a un gioco che non capisce fino in fondo. E dovrà fare in fretta per armare il proprio candore con un pizzico di malizia, che la trasformerà dall'ereditiera ricca e viziata di un tempo in una donna dal carattere forte e risoluto.

La mia recensione:

L'ereditiera Americana è il romanzo d'esordio dell'autrice Daisy Goodwin.
Il primo aggettivo che mi viene in mente ripensando al libro è coinvolgente.
Senz'altro questa è una delle caratteristiche che più mi ha colpita della storia, il suo renderti partecipe, leggere questo romanzo è stato come viaggiare nel tempo e sono sicura che fra qualche tempo, magari non mi ricorderò nel dettaglio i nomi complessi dei vari personaggi, delle loro casate di appartenenza ma sicuramente ricorderò il senso di coinvolgimento che mi ha accompagnata dalla prima all'ultima pagina, come un dolce abbraccio.
Il romanzo è ambientato alla fine del diciannovesimo secolo e l'autrice è stata veramente brava nel descrivere gli ambienti, gli usi e costumi dell'epoca nel più piccolo dettaglio senza però risultare eccessiva.
L'ereditiera Americana, la protagonista, è Cora Cash, una giovane americana, figlia unica di una famiglia ricchissima.
La madre di Cora arde di potere, vuole elevare il suo status fino al tetto massimo della società e per fare questo le serve un titolo nobiliare.
Per cui si recherà, assieme alla figlia, nella vecchia Europa, in Inghilterra, per trovare un giovane nobile in rovina che sposi sua figlia per risollevare la propria casata con i soldi americani.
Soldi in cambio di sangue blu.
Il potere è un elemento predominante nel romanzo, tutti i suoi personaggi bramano ad esso.
La ricca e giovane società americana si scontrerà con la nobiltà inglese e ne verranno fuori degli episodi veramente eccentrici.
La facciata prima di tutto! 
 
Intrighi, tradimenti e rancori vengono ben nascosti dietro un sorriso di circostanza nell'altà società.
Ogni personaggio del romanzo è approfondito e analizzato, nessuno è una semplice ombra di passaggio ma tutti hanno un ruolo ben preciso.
Dalle madri dei nostri sposi, alle domestiche e camerieri.
Su tutti senz'altro spicca Cora, un personaggio dalle mille sfaccettature che non può non essere amato.
Inizialmente la giovane è una ragazza viziata, un riflesso della madre.
Ma piano piano, dopo il suo matrimonio crescerà, svilupperà una personalità propria, diventerà una donna.
Una Duchessa.
E saprà, anche se inizialmente con non poche difficoltà, entrare perfettamente nel suo ruolo.
Cora scoprirà che cosa significa amare incondizionatamente qualcuno e la ragazza che troviamo nelle ultime pagine sicuramente è molto diversa da quella delle prime.
Come sottolinea suo marito Odo, ciò che contraddistingue Cora e colpisce di lei è la freschezza, la spontaneità, caratteristica quest'ultima a cui sicuramente i nobili inglesi non sono abituati.
Al confronto il duca Odo è di carattere opposto.
Schivo, sfuggente, introverso.
Il suo personaggio forse è il più ambiguo, non si capisce se ha sposato Cora per amore o per interesse fino alle ultimissime pagine.
Un libro complesso, che non manca sicuramente di piccole imperfezioni ma queste risultano di poco conto paragonate all'intensità della trama.
Un libro che consiglio a tutti coloro che amano le storie complicate, familiari, ambientate tra il Vecchio e il Nuovo mondo e in generale a chi piace leggere un buon libro!

 

 
L'autrice:
Ha studiato a Cambridge e vive a Londra. E' produttrice di programmi televisivi e ha curato numerose antologie di poesia. Scrive regolarmente per "The Sunday Times". E' sposata e ha due figlie. Con L'ereditiera americana, il suo romanzo d'esordio, ha conquistato il pubblico inglese e quello degli Stati Uniti.

A presto!!


martedì 26 febbraio 2013

Recensione: L'albero dei segreti di Sarah Addison Allen

Buon pomeriggio a tutti!!
Ecco qui la mia recensione ad un libro che attendevo con ansia! Le mie aspettative sono state ampiamente ripagate^^


L'albero dei segreti di Sarah Addison Allen


Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 256
Prezzo: Euro 17.00
Isbn: 978-88-454-2549-3
Data di pubblicazione:  23 Gennaio 2013

Trama:
Tanto tempo fa, l'imponente palazzo vittoriano in cima alla collina era proprietà della famiglia di Willa Jackson. Poi  quell'edificio abbandonato divenne il simbolo della  rovina dei Jackson e di tutto ciò da cui Willa aveva deciso di fuggire.  Da qualche anno la donna si è rifugiata ai margini della vita  del paese, a gestire un negozio di articoli sportivi - rigorosamente biologici -  e un baretto dal quale provengono deliziosi profumi di torte e biscotti al caffè per la gioiga dei visitatori. Ma un giorno Willa riceve una busta sulla quale riconosce l'elegante firma della sua ex amica del cuore, Paxton Osgood. All'interno, un invito impossibile da ignorare perchè riguarda proprio quell'antica dimora di cui ora sono proprietari gli Osgood.
Ecco che il passato sembra tornare a perseguitare l'ultima discendete dei Jackson, costringendola a riaprire il cancello del misterioso giardino dove sta per venire alla luce un segreto rimasto sepolto per decenni. un segreto che cambierà la vita di Willa e della sua amica in un modo che nessuno si sarebbe mai aspettato.
Il nuovo bestseller di Sarah Addison Allen, con tutti gli ingredienti che l'hanno porrtata al successo: una grande storia di amicizia, un'atmosfera da fiaba gotica e quell'inconfondibile tocco di soprannaturale che incanta il lettore, pagina dopo pagina.


Un paese avvolto
nella nebbia
Un'eredità misteriosa
Due amiche che si perdono
per ritrovarsi
Benvenuti a Walls of Water, piccola località turistica del North Carolina, un luogo doeve il mistero è più fitto della nebbia che circonda il paese.


La mia recensione:
L'albero dei segreti è il nuovo libro di Sarah Addison Allen.
Con ogni romanzo questa autrice sa colpire dritto nel segno confermandosi una delle mie autrici preferite.
Ciò che mi piace molto dello stile della Allen è che le sue storie sanno spiccare dalla massa, lei racconta il quotidiano, le sue protagoniste sono sempre donne comuni.

Inoltre le sue storie contengono sempre pizzico di magia, di sovrannaturale che le rende uniche e affascinanti.
Il libro conta circa 250 pagine per cui non è lungo da leggere ma in poche battute l'autrice riesce a raccontare una storia completa e autoconclusiva.

Niente rimane al caso, tutti i personaggi vengono approfonditi e il lettore si affeziona a loro, ci si rispecchia e a fine lettura si ha un senso di completezza.
Il libro scorre molto veloce, la narrazione è ricca di particolari ma mai lenta o noiosa, con poche parole la Allen sa arrivare perfettamente al punto senza perdersi lungo la strada.

Questo è il quarto libro che leggo di questa autrice e l'ho letteralmente adorato.
Quotidianità, magia, amicizia e amore sono i temi narrati  e vengono tutti affrontati con un tocco di delicata dolcezza che contraddistingue lo stile dell' autrice.

Leggendo conosceremo la storia di Willa Jackson, una ragazza come tante che vive una vita semplice, senza distrazioni e con poche conoscenze.
Il suo passato però nasconde una famiglia importante, la più importante forse dell'intero paese di Walls of water che purtroppo cadde in rovina.
Willa non si è mai sentita parte dell'elite della cittadina e fino ad oggi è riuscita a tenersi lontana da essa.

Ma quando il destino interviene a nulla può la volontà e complice una vecchia dimora Willa si ritroverà coinvolta nella vita dei fratelli Osgood appartenenti ad una delle famiglie più in vista a Walls of water.
Scoprirà di essere legata a loro molto più di quanto crede e soprattutto scoprirà che le loro nonne, oltre ad avere un passato comune sono legate da un segreto.
Un segreto inconfessabile.

Oltre a ciò Willa conoscerà l'amore e troverà un'amica fidata, sulla quale contare oltre le apparenze e il ceto sociale di appartenenza.
Il titolo prende nome da un misterioso pesco, un albero che cresce proprio dinnanzi alla vecchia dimora della famiglia di Willa, ora acquistata da Paxton Osgood per essere riportata al suo antico splendore.

L'albero è legato al segreto e sembra animato da una misteriosa magia.
Ad una prima occhiata questo albero ci riporta sicuramente alla memoria il “melo” incontrato nel libro “Il profumo del pane alla lavanda” , sempre di S.A Allen....ma vi posso assicurare che i due alberi non hanno proprio niente in comune, anzi, direi che sono animati da sentimenti completamente opposti.

Un libro tutto da leggere e da scoprire, da gustare piano piano.
Un' altra particolarità che si ritrova sempre nei libri di questa autrice e tengo a sottolineare sono i profumi, nelle diverse storie infatti vengono sempre descritti dei profumi particolari, fioriti o legati a dei dolci, che riportano alla mente non solo dei personaggi ma anche del lettore sensazioni dell'infanzia o ricordi comunque legati a questi profumi.

Un elemento che senz'altro contribuisce a rendere la lettura più ricca e coinvolgente.

Un libro veramente bello! Consigliato^^

 

A presto!!

venerdì 31 agosto 2012

Anteprima:NON SARA' MAI INVERNO di Andrew Nicoll

Il 5 settembre per Sonzogno uscirà il nuovo romanzo d'esordio di un grande scrittore scozzese


NON SARA' MAI INVERNO di Andrew Nicoll
 Una storia d'amore che spiega il vero senso dell'amore. 

Pagine: 432
Prezzo: 18.50 €
Data di pubblicazione: 5 Settembre 2012

Trama:

Tibo Krovic è sindaco di Dot, una piccola città sperduta sulle rive del Baltico. È un uomo buono, gentile, puntuale come l’orologio del municipio che ci sia da celebrare un matrimonio, rendere visita a una scuola o dirimere una lite tra i cittadini. Ma in fondo al cuore Tibo nasconde un’ombra: ama in segreto e senza speranza la bella Agathe Stopak, la sua segretaria, “bianca e sinuosa come una gru” soprattutto quando è baciata dai raggi del pallido sole che talvolta inonda la sua scrivania. A Dot, dove il gelido vento del Nord soffia tutto l’anno, gli innamorati non hanno vita facile. Essere ricambiati in amore è una rarità, e ne sa qualcosa la stessa Agathe, prigioniera di un matrimonio infelice. Per Tibo e per Agathe nulla sembra essere più lontano dell’amore. Ma un giorno qualcuno si accorge di loro, una magica presenza che dall’alto di guglie di pietra e statue erette in suo onore vede tutto e sa tutto. È Walpurnia, la santa barbuta che da secoli veglia sui dottiani, e che ha appena deciso di far nascere negli animi sensibili dei due protagonisti un desiderio incontrollabile, che sconvolgerà i loro destini e le vite degli abitanti di Dot per gli anni a venire. Sospeso tra fiaba, leggenda, realismo magico e umorismo scozzese, un romanzo sul senso dell’amore, che crediamo inaccessibile, e poi un giorno, quando riusciamo a fare il primo passo, scopriamo che ci cambierà la vita.


AGATHE, lei: «E tutti insieme - alberi, foglie, uccelli, cani, ubriachi, commesse - intonano in coro: "Non sarà mai inverno!", perché la prova è lì in mezzo alla piazza. La signora Agathe Stopak, alta procace, rosea e cremosa, seduta sul bordo della fontana, si lascia baciare dai raggi del sole». 

TIBO, lui: «Buon Tibo Krovic, questo devi fare: ama. Ama. Ama. E, soprattutto, lasciati amare e sii pronto ad accettare i doni dell'amore».

Ne parlano così:

«Straordinario. Avvincente. Solare. Da tempo non leggevo un romanzo così originale, ben scritto e autentico»
Joanne Harris, autrice dell'acclamato bestseller Chocolat

«Un romanzo incantevole, narrato in modo sapiente, con grande cura per i particolari, ricco di trovate originali e con un irresistibile tocco di humor»
Publishers Weekly

L'autore:
Andrew Nicoll è nato a Dundee, in Scozia, 49 anni fa. Da sempre vive tra i vicoli del villaggio di pescatori dove la sua famiglia risiede da generazioni. Ha tre figli che frequentano le stesse scuole che ha frequentato lui da bambino e sostiene che Dundee è l'unico luogo dove vuole stare perché quando guarda il mare, seduto davanti alla porta di casa, sa esattamente qual è il suo posto nella mappa del mondo. E' giornalista e ha pubblicato vari racconti. Non sarà mai inverno è il suo primo romanzo e ha vino il prestigioso premio Saltire per la miglior opera d'esordio.

A presto!

giovedì 19 luglio 2012

Recensione:Vampire Empire. La principessa geomante di Clay Griffith & Susan Griffith

Vampire Empire. La principessa geomante di Clay Griffith & Susan Griffith

TORNA VAMPIRE EMPIRE, LA SERIE DI CULTO CHE HA RIVOLUZIONATO LA LETTERATURA DI GENERE

Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 448
Prezzo:Euro 19.00
Data di pubblicazione: Giugno 2012
Isbn: 978-88-454-2526-4

Trama:
Mentre le armate dei vampiri si apprestano a scatenare l'offensiva finale, l'amore tra la principessa Adele e Greyfriar, lo spadaccino mascherato, compromette l'alleanza di Equatoria con la Repubblica americana: scatena infatti le ire del vendicativo senatore Clark, al quale la giovane sovrana si è promessa in sposa. Ma Adele ha ormai preso la sua decisione: affronterà i nemici da sola, sfruttando l'antica arte della geomanzia e piegando al proprio volere le forze più arcane della terra. Affiancata dal vecchio saggio Mamoru, che l'ha introdotta nella sua potente setta segreta, e dall'indomito eroe mascherato, al quale si sente irresistibilmente avvinta, Adele risalirà il corso del Nilo e si avventurerà sulle misteriose Montagne della Luna. Qui la principessa guerriera è attesa da nuove sfide, dovrà sfuggire alle trappole del perfido Cesare e alle mogli combattenti dello spietato re Jaga, alleato con i più temibili clan dei vampiri.

La mia recensione:

Con uno stile narrativo sempre più appassionante e coinvolgente i coniugi Griffith ci accompagnano in questo secondo volume che come preannunciato nel titolo focalizzerà l'attenzione sulla principessa Adele e sull'arte della geomanzia, un potere in bilico tra la coscienza e l'oblio, la realtà e la magia.
Accanto alla principessa troveremo il suo mentore Mamoru, un personaggio già incontrato nel primo libro della serie.
Il personaggio di Mamoro verrà approfondito ma per certi versi resterà comunque un mistero per i lettori.
La storia riprende qualche mese dopo rispetto a quando l'avevamo lasciata, con le nozze di Adele e del senatore americano Clark ormai imminenti.
Nozze imposte in verità più che desiderate alle quali il re di Equatoria, il padre di Adele non può sottrarsi e a malincuore, ne corso di una bellissima cerimonia, consegna la mano della figlia tra quelle dell'insopportabile Clark.
Ma se il sovrano di Equatoria non può fare niente per la figlia c'è qualcun altro che non è disposto a rinunciare a lei: Greyfriar.
In una scena memorabile seguiremo l'affascinante spadaccino nel rapimento consenziente della forte principessa. Da quel momento per i fuggitivi inizierà l'avventura che li porterà in Egitto, tra le calde atmosfere del Cairo, posto non proprio ideale per un vampiro come il principe Garreth.
Ma l'amore è più forte di ogni cosa e lo sosterrà nei momenti più difficili.
Nel frattempo, mentre i nostri eroi sono in fuga un evento gravissimo si verificherà ad Equatoria, i vampiri attaccheranno e faranno molte vittime, anche tra le cariche più alte del regno.
Riuscirà Adele a salvare il suo Paese?
Intrighi, tradimenti e avventure prenderanno il sopravvento in un susseguirsi di colpi di scena che ci faranno arrivare con il fiato sospeso fino alla fine.
Un volume che ho apprezzato molto, anche se un po' sottotono rispetto al primo.
Infatti in questo secondo volume della saga, molto spazio è lasciato alla principessa Adele per entrare definitivamente nel cuore dei lettori, la seguiremo imparare la geomanzia, diventare potente e soprattutto diventare donna.
Ma lei non è una donna qualsiasi, ha la responsabilità di una nazione sulle spalle e questo graverà su moltissime scelte.
Se interi capitoli sono dedicati ad Adele e alla sua crescita lo stesso non si può dire per Greyfriar.
Lo spadaccino sarà infatti sempre presente al fianco della principessa ma verrà messo in secondo piano da lei.
Il suo carattere, forse anche a causa del forte caldo sarà molto smorzato, ho faticato a riconoscere in lui l'affascinante figura del principe mascherato che avevo trovato nel primo volume.
L'amore tra i due protagonisti sarà dato per scontato, non verrà approfondito, manca totalmente la parte romance che non vedevo l'ora di leggere e spero vivamente che essa verrà ripresa nell'ultimo volume della saga.
Per il resto il volume è sviluppato molto bene, innegabile il talento dei coniugi Griffith e la loro bravura per aver dato vita ad una favola, ad un'avventura assolutamente originale dove senz'altro l'elemento steampunk è l'arma segreta di tanto successo.
Attendo con trepitazione il volume conclusivo!!

   

A presto!!


domenica 10 giugno 2012

Anteprima:Nella terra della nuvola bianca di Sarah Lark

Il 13 giugno arriva finalmente in Italia, in libreria e in ebook, il primo romanzo di Sarah Lark, autrice della saga ambientata in Nuova Zelanda che ha conquistato il pubblico tedesco, con oltre un milione di copie vendute, e da un anno è in vetta alle classifiche spagnole.

 Nella terra della nuvola bianca di Sarah Lark

Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 511
Prezzo: 18.50€
Data di pubblicazione: 13 Giugno  2012

Trama:

Londra, 1852. Due giovani donne diversissime tra loro ma accomunate da una grande senso dell’avventura e dalla passione per la libertà, si imbarcano dirette in Nuova Zelanda e ben presto stringono un’amicizia destinata a durare per sempre. Per entrambe questo è l’inizio di una nuova vita come future spose di due uomini che non conoscono ma che rappresentano per loro un sogno di emancipazione e di romanticismo. Gwyneira, di origini nobili, è promessa al figlio di un magnate della lana mentre Helen, istitutrice di professione, ha accettato la proposta di matrimonio di un contadino. Gwyneira e Helen seguono il loro destino in una terra che ha i colori e i profumi del paradiso. Ma riusciranno davvero a trovare l’amore e la felicità dall’altra parte del mondo?


Le montagne svettavano oltre le nubi, sembrava che fluttuassero in un ovattato candore. Si racconta che i primi uomini ad arrivare in canoa dalla Polinesia si trovarono di fronte a questa stessa visione. Per questo il nome maori della Nuova Zelanda è Aotearoa, la Terra della nuvola bianca.
Intorno a me ampi paesaggi di infinita bellezza, ma a tutta questa magnificenza manca un centro che porti luce e amore nella mia vita. Sì, vorrei una donna pronta a intrecciare il suo destino con il mio. Potreste essere voi questa donna? 

Per cominciare a "viaggiare con la mente e con il cuore" (Brigitte) in questa terra incantata, Sonzogno regala ai suoi lettori un'anteprima ebook, che contiene un estratto del libro, un'intervista all'autrice e un'affascinante selezione fotografica della Nuova Zelanda.
Per scaricarlo gratis clicca:
http://www.bol.it/ebook-italiani/Viaggio-terra-nuvola-bianca/Sarah-Lark/ea978884549940/

L'autrice:
Sarah Lark ha lavorato per molti anni come guida turistica e ben presto si è innamorata della Nuova Zelanda che l'ha stregata con i suoi paesaggi dalla bellezza quasi irreale. Nella terra della nuvola bianca, il suo romanzo d'esordio, è il primo libro di una saga in cinque episodi che ha come palcoscenico la favolosa terra dei maori.

A presto!

giovedì 19 aprile 2012

Recensione:Il giardino dei raggi di luna di Sarah Addison Allen

Buonasera a tutti!!
Come promesso ecco qui la mia recensione a :

Il giardino dei raggi di luna di Sarah Addison Allen

Casa editrice: Sonzogno
Pagine: 256
Prezzo: 18.00 €
Data di pubblicazione: Marzo 2012
isbn: 978-88-454-2517-2

Trama:
Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata.
Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma la attendono molte sorprese
Arrivata nella casa del nonno, l’intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall’aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un malefi cio.
E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all’ordine del giorno – stanze dove
la carta da parati cambia a seconda dell’umore di chi la guarda, un uomo gigante “così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani”, strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte.
E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata.
Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos’è quella storia d’amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese?
La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita.

La mia recensione:

“Il giardino dei raggi di luna” è il terzo libro autoconclusivo della scrittrice Sarah Addison Allen pubblicato dalla Casa Editrice Sonzogno.

Questa autrice ha presto scalato la mia classifica di migliore scrittrice contemporanea e con questo suo ultimo libro è arrivata decisamente al primo posto!

La caratteristica essenziale di tutte le sue storie è la magia, non che i suoi libri parlino di pozioni e incantesimi, ma perchè tutte hanno la particolarità di descrivere vite comuni, di gente normale dove degli elementi magici, dei fatti inspiegabili si intersecano alla vita dei protagonisti rendendola speciale.

E questo accade anche ne “Il giardino dei raggi di luna”.

Ma partiamo dall'inizio...

La protagonista Emily, è una ragazza molto giovane, appena diciassettenne che dopo aver perduto la mamma in un incidente viene affidata all'unico parente rimasto, il nonno Vance Shelby.

Vance è tutt'altro che una persona semplice, innanzitutto è un gigante ed è famoso in tutta la cittadina di Mullaby per questa sua caratteristica, ma proprio per questo il suo carattere è molto schivo e tende a rinchiudersi in se stesso.

Vance e la nipote erano ignari della reciproca esistenza fino all'incidente della mamma di Emily per cui il loro rapporto sarà, soprattutto inizialmente, molto difficile.

Ma Emily avrà modo di conoscere anche tutti gli altri abitanti della piccola cittadina, dalla dolce Julia, la pasticcera del paese che non vede l'ora di lasciare Mullaby e la sua difficile storia alle spalle...cosa avrà il destino in serbo per lei?

Emily diverrà molto amica della donna ed insieme a lei riuscirà a scoprire di più sul passato della mamma che lei crede perfetta ed invece sembra essere stata, almeno da giovane in quel paesino sperduto, tutt'altro.

Ad aiutare Emily ci sarà anche Win Coffey, un suo coetaneo con cui instaurerà un rapporto speciale.

Ma anche il loro rapporto sarà presto messo a dura prova dagli eventi e i ragazzi dovranno mettere tutta la loro forza d'animo per rimanere uniti.

Il tutto condito da delle strane luci che appaiono nel giardino di Emily durante la notte e che in qualche modo sembrano essere collegate alla famoglia dei Coffey ed alla carta da parati della camera da letto che cambia in base all'umore di chi abita la stanza.

Che dire...un romanzo perfetto!

Mi è piaciuto sotto tutti i punti di vista, i personaggi sono descritti in modo veramente sublime tanto che è difficile definire un solo protagonista, tutti sono così approfonditi che diverranno parte di noi.

I luoghi anche sono evocati in modo molto chiaro, e tutti creano un alone magico intorno alla storia dove la luce della luna vi serberà una particolarissima sorpresa.

Licantropi, vampiri direte voi...assolutamente no!

La Allen crea dei personaggi così originali che nella loro impossibilità di esistere diventano reali.

E' proprio questa la magia della scrittura, che rende reali cose irreali!

E l'autrice ha raggiunto pienamente l'obiettivo.

Per chi già conosce la Allen non potrà che leggere questo romanzo, per tutti gli altri, vi invito caldamente a conoscerla, vi innamorerete!

Gli altri libri dell'autrice:

1) Il profumo del pane alla lavanda
2) Giorni di zucchero fragole e neve

Qui trovate la mia recensione al primo:

http://romance-e-non-solo.blogspot.it/2011/02/recensione-il-profumo-del-pane-alla.html


A presto,

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