neve

venerdì 2 dicembre 2016

Recensione: "La casa nella brughiera" di Elizabeth Gaskell

Buongiorno a tutti!!
Dicembre è iniziato e quale  modo migliore per consigliarvi un libro da mettere sotto l'albero??

La casa nella brughiera di Elizabeth Gaskell


Casa Editrice: Croce Edizioni 
                                       Pagine: 248                                         
Prezzo: 19.00 €
Data di pubblicazione: Novembre 2016
ISBN:9788864022895

Trama:

La casa nella brughiera, commissionato a Elizabeth Gaskell dal suo editore come libro natalizio e pubblicato per la prima volta nel 1850, commosse l’amica Charlotte Brontë. Casa Browne è incastonata tra le colline nel nord dell’Inghilterra. In una vallata da fiaba, nascosti e isolati, vivono Maggie e Edward, figli del fu curato di Combehurst, con la madre e una vecchia domestica. Le loro uniche incursioni nel vicino villaggio sono riservate alla domenica quando, dopo la messa, si recano a fare visita alla tomba del padre. La manifestazione del lutto diviene un rito al quale assiste tutto il villaggio, per l’imbarazzo e il rammarico dei due bambini.La monotonia della loro vita, vissuta all’ombra di una natura verdeggiante e scandita dai lavori domestici per Maggie e dai giochi all’aperto per Edward, viene interrotta dall’invito a pranzo di un vicino, Mr Buxton, caro amico del compianto curato. Una riluttante Mrs Browne accetta di condurre i suoi bambini a fare la conoscenza di Frank, figlio dell’uomo, di Erminia, sua nipote, e dell’inferma Mrs Buxton.Mentre Maggie cresce sotto la guida degli insegnamenti e dell’amore di quest’ultima, stringendo una tenera amicizia con Erminia e penetrando lentamente il cuore di Frank, Edward, soffocato dal cieco amore di una madre che non ha saputo impartirgli le giuste lezioni di vita e debole di fronte alle lusinghe del denaro, decide di intraprendere un cammino professionale che porterà alla rovina la sua famiglia.In una storia il cui perno è costituito dalla figura femminile di Maggie e dal suo universo di credenze e valori, in contrasto con quello del fratello e persino della madre, l’autrice ci regala il ritratto di una protagonista che, sebbene non si ribelli al ruolo impostole dalla società e sia sempre pronta a svolgere il suo dovere anche a discapito della propria felicità, rimane costantemente fedele ai propri imperativi morali.


La mia recensione:


La casa nella brughiera di Elizabeth Gaskell fu commissionato all’autrice come libro “natalizio” per essere pubblicato nel Dicembre 1850 e come allora la casa editrice “Edizioni Croce” ha rispettato l’originaria pubblicazione nel mese più gioioso dell’anno.

Se nei suoi più corposi romanzi l’autrice aveva affrontato un’ambientazione a carattere industriale, in questo romanzo breve esploriamo il tema bucolico, come già era successo nei fratellastri e largo spazio è lasciato alle descrizioni di una natura incontaminata e pacifica che caratterizza i dintorni di Combehurst, il paesino in cui è ambientata la storia.

Il rigonfiamento delle onde prodotte dall'erba sull'altopiano disegna quasi un orizzonte nel cielo.
La sua linea è interrotta solo in un punto da un boschetto di abeti scozzesi, che appare sempre buio e in ombra anche a mezzogiorno, quando il resto del paesaggio sembra bagnato dalla luce del sole.
L'allodola frema e canta, in alto nel cielo.


I protagonisti de “la casa nella brughiera” appartengono alla media borghesia e la loro dimora rispecchia il loro ceto sociale essendo definita dal narratore qualcosa a metà tra villa e villetta.

Attraverso gli occhi del narratore seguiamo la vita di Maggie Browne e della sua famiglia composta dalla madre e dal fratello Edward.

I due giovani hanno perso il padre, curato del paese, in tenera età e la mancanza della figura paterna come punto di riferimento si farà sentire per tutta la narrazione, evidenziata anche dalla figura materna che appare nettamente divisa tra i due figli non celando la sua preferenza per il figlio maggiore.

I caratteri dei due fratelli vengono delineati subito dall’autrice e piano piano conosceremo Maggie, una ragazza buona dolce e gentile che troppo spesso viene sopraffatta dal fratello Edward che fin da piccolo la tratta, essendo una bambina, da essere inferiore nato soltanto per servire gli uomini.

Contrapposto a Maggie, Edward viene caratterizzato da subito come il “villain” del romanzo, presuntuoso ed egoista crescendo il suo carattere peggiorerà sempre più divenendo un ragazzo avido e attaccato ai beni materiali.

La riuscita materiale era il suo criterio di valore.
Il fine, per come la vedeva lui, sembrava giustificare i mezzi.

La vita nel cottage dei Browne scorre monotona di stagione in stagione finchè non irrompe nella loro quotidianità il Signor Buxton, un signorotto locale legato da un forte legame di amicizia con il defunto Signor Browne che con un invito, con il pretesto di far giocare i giovani Browne con suo figlio Frank e sua nipote Erminia, cambierà il corso di molte vite.

Maggie farà la conoscenza della moglie del Signor Buxton, una donna malata nel fisico ma fiorente nell’animo, che insegnerà alla piccola protagonista i più importanti valori cristiani come il perdono e la carità.

Crescendo le vite dei Browne e dei Buxton si legheranno in modo sempre più stretto fino allo sbocciare di un tenero amore tra Frank e Maggie.

Frank è un bravo ragazzo, onesto e leale rappresenta l’antitesi di Edward.

Il Signor Burton invece è un personaggio particolare dalle mille sfaccettature, se inizialmente è spinto da buoni sentimenti verso dei ragazzi di un ceto sociale più povero, poi credendo di fare il bene del figlio, si opporrà con tutte le sue forze al matrimonio con Maggie anche se alla fine, grazie al comportamento della ragazza e al suo sacrificio si redimerà.

Altri due personaggi femminili positivi, che incarnano i valori dell’amicizia, della fedeltà e dell’amore sincero sono Nancy, la vecchia domestica dei Browne che tratta Maggie come fosse sua figlia, ed Erminia, la cugina di Frank che si dimostrerà una vera amica per Maggie.

Un romanzo che mi ha fatto riflettere e che mi ha scaldato il cuore.

Ho adorato questo libro dalla prima all’ultima pagina e ancora non riesco a spiegarmi come mai per tanti anni questa autrice è restata nell’oblio della maggior parte del mondo editoriale.

Un’ autrice dalla scrittura fluida e mai pesante che riesce sempre ad esprimere temi importante attraverso una superba caratterizzazione dei personaggi.

Credo che tutti dovrebbero leggere almeno un suo romanzo nella propria carriera letteraria perché, vi assicuro, ne vale veramente la pena.
Da sottolineare come sempre la cura che questa Casa Editrice mette nelle sue edizioni, un'accuratissima introduzione di Raffaella Antinucci affianca la perfetta traduzione di Flavia Barbera.
Inoltre nelle pagine finali del volume troviamo una lettera di Charlotte Bronte, in lingua originale, che l'autrice di Jane Eyre scrive all'amica Elizabeth Gaskell.


  

A presto,


giovedì 1 dicembre 2016

Release party: Unravel me di Tahereh Mafi

Buongiorno a tutti!!Benvenuti nel release party dedicato al libro Unravel me di Tahereh Mafi


Da oggi, in tutte le librerie e gli store online potrete trovare il secondo volume della saga iniziata con Shatter me.

Quanti lo stavano aspettando??

Unravel me di Tahereh Mafi

Unravel Me
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 544
Prezzo: 17,50 €
Data di pubblicazione: 1 Dicembre 2016

Trama:
Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, né da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.  

Per partecipare al giveaway con in palio una copia del romanzo:

a Rafflecopter giveaway

A presto,





lunedì 28 novembre 2016

Recensione: Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni

Buongiorno a tutti!!
Ecco qui la mia recensione di un libro che vi ho già mostrato in pagina Fb, ovvero:

Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni

Casa Editrice: Garzanti
Pagine:360
Prezzo: 16,90 €
Data di pubblicazione: Ottobre 2016
ISBN:9788811671749

Trama:
Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent'anni nessuna delle due ha mai saputo dell'esistenza dell'altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un'antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, deve salvaguardare la sopravvivenza del giardino e capire il suo grande potere: quello di curare l'anima.

La mia recensione:
Il giardino dei fiori di Cristina Caboni mi ha incuriosito fin da subito per la sua trama accattivante e dal profumo antico.

Protagoniste del romanzo sono due sorelle gemelle, Iris e Viola.

Le due ragazze sono cresciute separate, divise dai genitori in tenera età e nessuna sospetta l’esistenza dell’altra fino ad un incontro casuale, avvenuto a Londra in una fiera floristica.

L’incontro fortuito, avvenuto grazie all’infinito amore che entrambe le giovani provano per i fiori porterà a galla celate verità e per i genitori sarà impossibile portare avanti la scomoda situazione.

Così Iris, cresciuta con il padre Francesco in giro per il mondo, scoprirà non solo di avere una sorella ma anche di avere una madre, creduta morta quando lei era molto piccola.

Stessa situazione per Viola, vissuta gran parte del tempo a Londra con la madre Claudia che scoprirà di avere un padre vivo e vegeto.

A Claudia e Francesco non risulterà altra via possibile se non quella del dialogo e i due organizzeranno un incontro a Londra.


Le parole sono come le note. Finché stanno sullo spartito, non sono che simboli. Ma quando le trasformi in suoni, possono tutto.


L’improvvisa chiamata di Giulia però, la madre di Francesco, scombinerà tutti i loro piani.

La donna, residente in un’antica villa Toscana nei pressi di Volterra, ormai gravemente malata ha deciso di fare ammenda di tutti i suoi sbagli e così chiama a sé il figlio con il quale ha rotto i contatti anni prima.

L’anziana donna ha intessuto una vita di regole e norme da seguire in funzione della villa e del suo giardino, molto più di una semplice eredità di famiglia.

I suoi modi severi però hanno allontanato da lei la sua famiglia e proprio a causa di antichi dissapori il matrimonio di Claudia e Francesco è andato in frantumi come un fragile vaso di cristallo.

Il giardino di villa Spinosa, questo il nome della residenza ormai in rovina, rispecchia lo stato d’animo della sua proprietaria e da anni è in declino, non producendo più fiori senza alcuna apparente soluzione al problema.

Ma Giulia e il giardino nascondono un segreto, e sarà proprio compito delle gemelle scoprirlo.

Una per i viandanti, una per il labirinto e la rosa dei mille anni.



Così Francesco e le figlie si recheranno a villa Spinosa e vi trascorreranno l’estate esplorando il giardino, le leggente ad esso legate e l’animo dei suoi abitanti, riscoprendo una nuova donna in Giulia e soprattutto tentando di colmare i vuoti che gli oltre vent’anni di lontananza hanno creato tra i membri di una famiglia da ricostruire dalle fondamenta.

Un romanzo familiare, affascinante e intrigante.

Lo stile della Caboni è perfettamente distinguibile in ogni pagina, i suoi amati fiori arricchiscono anche questo suo terzo romanzo diventando, sotto forma di giardino, i veri protagonisti.

Ogni capitolo è preceduto da un breve “vademecum” sulla cura di una particolare specie di fiore e sui suoi utilizzi.

I colori del nostro giardino possono aiutarci nelle sfide della vita.
Il colore viola dei giacinti e delle viole del pensiero ci dona coraggio e forza nelle avversità. La viola del pensiero ha bisogno di penombra ma può fiorire in ogni momento dell’anno. Proprio come un sorriso può scaturire da una lacrima.


I personaggi sono tutti ben caratterizzati, soprattutto le due gemelle sono curate nel dettaglio e l’autrice è stata abilissima a costruire due caratteri così diversi ma altrettanto complementari e a trasmettere la loro forza d’animo, le loro emozioni a noi lettori.


Ho apprezzato moltissimo la figura di Bianca, una presenza tutta da scoprire che con la sua voce mette a conoscenza il lettore di un segreto che si delinea piano piano e si verrà alla luce solo alla fine della storia.

Gli unici personaggi che ho trovato poco incisivi sono stati Claudia e Francesco, il loro comportamento di coppia è stato congelato a vent’anni e vivendo di ricordi e rancore sono rimasti, a parer mio, acerbi e immaturi nei comportamenti, al contrario delle gemelle che invece si dimostrano mature per la loro giovane età.

Un romanzo da gustare piano piano, lo stile dell’autrice è ricercato e ponderato.

Sicuramente con questo romanzo Cristina Caboni ha dimostrato di poter dare ai lettori sempre di più!




A presto!!







martedì 15 novembre 2016

Recensione: Ma la vita è una battaglia di Charlotte Bronte

Buonasera a tutti!
Oggi vi recensisco un libro, o meglio una raccolta di poesie davvero imperdibile!

Ma la vita è una battaglia di Charlotte Bronte

Casa Editrice: L'Orma editore
Pagine:65
Collana: I Pacchetti
Prezzo: 5.00 €
Data di pubblicazione: 2016
ISBN: 9788898038961

Trama:
Da una canonica persa nelle brughiere inglesi Charlotte Brontë combatte a suon di lettere una battaglia quieta e determinata per affermare le ragioni del proprio genio letterario e lo straordinario talento delle sue sorelle. I numerosi appassionati dell'autrice di "Jane Eyre" troveranno in questo epistolario l'apprendistato di un'intelligenza, le peripezie di un cuore capientissimo e il percorso di una vita di formidabile consapevolezza e segreta intensità.  


La mia recensione:

Ma la vita è una battaglia di Charlotte Bronte è un piccolo gioiello che non può mancare nella vostra libreria.
Il libro è un epistolario con 21 lettere selezionate della più prolifera della sorelle Bronte.

Le lettere hanno tutte un impostazione molto formale, sono indirizzate alla migliore amica dell'autrice, Ellen Nussey, ad una sua insegnante, ad alcuni autori e a Costantin Heger, il direttore di un collegio belga che l'autrice frequentò prima come allieva e poi come insegnante.

Dalle lettere si evince un amore platonico della scrittrice verso l'uomo che non la degnerà mai di risposta.
Le lettere coprono un arco temporale di una ventina d'anni, dal 1832 al 1855.

Sono tutte precedute da una breve spiegazione che in modo esaustivo ci spiega il contesto e il motivo della lettera.

Inoltre nel volume troviamo un'introduzione di Laura Ganzetti sicuramente degna di nota.

Queste lettere, oltre a darci un frammento di vita dell'autrice, trasmettono pienamente il suo carattere e i suoi ideali e lettera dopo lettera mi hanno trasmesso tantissime emozioni e forza d'animo.

Finchè ci è possibile dobbiamo nutrire una profonda e incrollabile stima per le persone che amiamo e alle quali ci sentiamo più vicine, poco importa se a volte ci infastidiscono con idee che ai nostri occhi appaiono irragionevoli e testarde.

Dall'epistolario si evince di quanto la Bronte sia stata una donna forte, ferma nelle sue idee e innovativa pur conducendo una vita quasi monacale, ligia ai suoi doveri filiari e conforme alle regole.

Dalle lettere emerge la difficoltà per le donne dell'epoca di poter pubblicare i loro lavori e come spesso gli editori dell'epoca dissuadevano una talentuosa scrittrice incoraggiandola invece a diventare una brava donna di casa, dovere primo di una donna.

Ho riflettuto a lungo sulla vita delle donne che non sono sposate nè potranno mai esserlo, e sono giunta alla conclusione che non vi sia nulla di più rispettabile sulla terra di una donna che, giorno dopo giorno, costruisca la propria vita con pazienza e tenacia....

Attraverso le lettere ripercorriamo anche le grandi perdite familiari di Charlotte, che in pochi anni ha visto ammalarsi e morire il fratello e le due amate sorelle.

Ma nonostante tutto lei rimane una donna forte, per se stessa e per il padre e non smetterà mai di lottare per la vita, fino alla fine.

Una donna dalla vita semplice ma dalla mente colta, eccezionale.

Il suo stile di scrittura è raffinato, preciso, educato e spesso pungente.

Leggere questo epistolario è stata una vera gioia per la mente e per il cuore e sicuramente leggere le lettere personali ci avvicina all'autrice, trasmettendoci la sua vera personalità e colmando quelle distanze che a volte si creano leggendo grandi romanzi di eccellenti autori.

   

A presto,



giovedì 3 novembre 2016

Blogtour The Siren: Intervista all'autrice Kiera Cass

Buongiorno a tutti!!!
Oggi tappa straordinaria del nostro blogtour che si è ormai concluso ma le sorprese non sono ancora finite!
Infatti io e le altre splendide ragazze dei blogger che hanno partecipato al blogtour abbiamo avuto l'occasione di poter intervistare, grazie alla Sperling =), Kiera Cass...potevamo farci sfuggire una simile occasione?! Ecco quindi di seguito le nostre domande riunite a formare un'unica intervista comune che troverete sui blog: 
Atelier dei libri www.atelierdeilibri.com 
Leggere Romanticamente http://www.leggereromanticamente.com/
Sognando leggendo http://sognandoleggendo.net/



INTERVISTA ALL' AUTRICE KIERA CASS


Perché hai deciso di scrivere un romanzo con protagoniste le Sirene? Cosa ti ha ispirato?

Sono stata ispirata a scrivere The Siren dopo essermi svegliata da un sonnellino. 
Non penso di aver sognato delle sirene o acqua o altro, ma per qualche ragione le sirene erano nella mia mente.
 Ho pensato che sarebbe stato divertente da esplorare se avevano una sola ragione di esistere.
Una frazione di secondo più tardi, l'idea che l'oceano mangiasse la gente e queste belle ragazze fossero al suo servizio è spuntata nella mia testa, e questo è tutto. Ho scritto la prima bozza in un mese, e sono ancora innamorata della storia.

Se tu vivessi nel mondo di The Siren, quale personaggio saresti? Spiegaci brevemente perché.

Quando ho scritto questo libro, non avrei mai pensato di poter dare una risposta simile, ma ora sono una madre perciò posso dire con facilità di essere molto simile ad Aisling. 
Farei tutto per I miei bambini e capisco perfettamente le ragioni che l’hanno spinta a essere distante e riservata nel corso degli anni.

Ti saresti mai aspettata tutto questo successo per The Siren e The Selection? Come si fa a gestirlo? Ora sei un vip!

No, non mi aspettavo niente di tutto questo! 
E ogni volta che succede qualcosa di buono, mi sento sempre in soggezione. Inizialmente questa attenzione mi spronava per dare il massimo, ma adesso sembra prosciugarmi le forze. 
Ora trascorro la maggior parte del mio tempo offline ed in tranquillità. 
Anche dopo gli eventi, ho bisogno di ritirarmi in silenzio. 
Il tempo durante gli incontri è incredibile, e mi piace stare con i miei lettori, ma attualmente so che ho bisogno di relax.

State già lavorando su altri progetti / romanzi?

SÌ! Non posso dire nulla ora, ma l'idea è stata con me per tutto il tempo di The Selection e The Siren; non vedo l'ora di condividerlo!

Avresti preferito vivere nel mondo mitologico delle sirene o in quello futuristico di The Selection? Perchè? 

Io credo che probabilmente avrei scelto The Selection. 
 Certamente non avrei voluto uccidere persone con la mia voce!


A presto,


venerdì 28 ottobre 2016

Nuove uscite Bao Publishing.

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi presento delle interessantissime uscite per la Casa Editrice Bao Publishing.
Restate sintonizzati perchè presto arriveranno anche le recensioni!




Sky Doll : 4 Sudra di Alessandro Barbucci e Barbara Canepa


Pagine: 54
Prezzo: 15 €
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2016

Trama:


Sudra è il pianeta-circo sul quale coesistono tutte le religioni, tutti i pantheon. Noa ci vive nascosta, insieme ai suoi amici, ma di tanto in tanto compie piccoli miracoli davanti a un pubblico affamto di prodigi, come un fenomeno da baraccone. Ma il suo reale destino, il suo ruolo nella lotta contro la Papessa Ludovica, è legato al luogo in cui si nasconde lo spirito di Agape. I misteri si sveleranno, e l'esistenza dei protagonisti di questa storia non potrà più essere la stessa. Un magistrale capolavoro di Barbara Canepa e Alessandro Barbucci, in un'edizione identica all'originale francese.   



Ekhö. Mondo specchio. Hollywood. Barcellona di Christophe Arleston e Alessandro Barbucci

Tornano Formicola Grattuglia e il povero Yuri, in due avventure divertenti e misteriose magistralmente scritte da Christophe Arleston e disegnate dall'immenso Alessandro Barbucci con i colori di Nolwenn Lebreton. Monitorati da un Preshaun sempre più trafelato (e i cui segreti presto dovranno essere affrontati), Formicola e Yuri vivranno la magia del cinema in uno studio la cui star è improvvisamente scomparsa e poi si sposteranno in Spagna, dove la nostra eroina verrà posseduta da un... gatto!
  
Pagine:102
Prezzo: 18 €
Data di pubblicazione:
13 Ottobre 2016

Trama: 
Ekhö e un mondo speculare alla terra. Ci sono le nostre città, i nostri paesi, Ma leggermente diversi. Non c'è elettricità, i draghi sostituiscono gli aerei di linea, i vagoni della metropolitana sono sul dorso di grandi millepiedi. Ma la cosa più stupefacente sono i Preshaun che, a dispetto dell'aria dolce e coccolosa, sembrano tenere le redini di questo mondo. Formicola Grattuglia e Yuri Podrov si sono ritrovati proiettati su Ekhö e devono trovare il loro posto in quel mondo. Purtroppo Formicola viene regolarmente posseduta dagli spiriti di creature morte di recente. Dopo New York e Parigi, li aspettano Hollywood per risolvere il mistero dell'attrice-icona Norma Jean e Barcellona dove Formicola si troverà invasa da un'entità decisamente insolita.


Diciottovoltevirgolatre  di Stefano Simeone
( il tonno, la tigre, il tempo)


Cover Image
Pagine: 314
Prezzo: 22 €
Data di pubblicazione: 28 Settembre 2016

Trama:

Giunto al suo terzo romanzo grafico, Stefano Simeone ha sviluppato un linguaggio i cui stilemi, i cui topos sono ormai familiari ai lettori. Facendosi beffe del manuale di sceneggiatura, per raccontare la vita di Francesca, tutta la vita di Francesca, e i suoi diciotto amori virgola tre, Simeone intesse un discorso corale, ma fortemente incentrato sull'atmosfera immediatamente circostante Francesca, realizzando un ambizioso racconto intimista in cui i personaggi recitano consapevolmente il ruolo di personaggi, in attesa di crescere abbastanza da diventare realmente loro stessi. E i flussi di coscienza con i quali di tanto in tanto l'insofferenza della protagonista sgabbia dalle incombenze e le ingiustizie della vita valgono da soli il prezzo del biglietto.  

A presto,



martedì 25 ottobre 2016

Rubrica: un arcobaleno di parole su...L'albero delle bugie di Frances Hardinge

Buonasera a tutti lettori e lettrici di Romance e non solo,
Oggi vi voglio presentare una nuova rubrica: un arcobaleno di parole su...





In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo, il suo incipit e qualche frase scelta a caso per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

La cadenza della rubrica seguirà le mie letture, ad ogni nuovo libro posterò un nuovo articolo!

Bene non ci resta che iniziare è spero che questa nuova rubrica vi piaccia!


Il libro che sto leggendo in questi giorni è:

L'albero delle bugie di Frances Hardinge




Incipit:

Il battello ondeggiava ad un ritmo incessante, nauseabondo, come qualcuno che ruminasse un dente marcio.
Le isole appena visibili attraverso la foschia, anche quelle parevano denti, decise Faith.
Non denti perfetti e bianchi di Dover, ma denti consumati, spezzati, che sbucavano storti dal mare grigio e increspato.

Alcuni passi che mi hanno colpito:

C’era una vera e propria fame in lei, e alle ragazze non si confaceva essere fameliche. Le ragazze dovevano sbocconcellare con parsimonia a tavola, e le loro menti dovevano accontentarsi di una dieta morigerata. Poche lezioni stantie da parte di una istitutrice stanca, passeggiate monotone, passatempi vacui. Ma tutto questo a lei non bastava. Tutta la conoscenza – ogni genere di conoscenza – attirava Faith, e c’era un piacere delizioso, pernicioso, nel carpirla senza essere scoperta.


Una menzogna era come un incendio, stava scoprendo Faith. Sulle prime occorreva attizzarla e accudirla, con cura e delicatezza. Un alito gentile avrebbe ravvivato le fiamme neonate, ma un soffio troppo vigoroso le avrebbe spente. Certe menzogne attecchivano e si propagavano, scoppiettando d’eccitazione, e non occorreva più alimentarle. Ma a quel punto non erano più le tue menzogne. Avevano una vita e una forma propria, non c’era verso di controllarle.


A presto,




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