29/03/2018

Giuro che non siamo morte e non abbiamo abbandonato il nostro blog solo che in questo periodo, sia per lavoro, sia per studi, non riusciamo ad essere così presenti.

Scusateci e torneremo al più presto da voi!

Redazione Romance e non solo

venerdì 29 giugno 2018

Recensione:La bibliotecaria di Marina Di Domenico

Buonasera a tutti!!
Oggi vi voglio parlare della mia ultima lettura:

La bibliotecaria di Marina Di Domenico

Casa Editrice: Elliot
Pagine:154
Collana: Scatti
Prezzo:16.00
Data di pubblicazione: 31/5/2018

Trama:

Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954? A sessant'anni di distanza, in quello stesso paesino tra le montagne arriva Roberta, una giovane bibliotecaria di Novara, che ha accettato quel trasferimento per sfuggire all'ex fidanzato che ha tentato di ucciderla. La storia della bambina scomparsa arriva anche alla ragazza la quale, lentamente, si ritrova coinvolta nella ricerca della verità celata tra i locali dell'antica biblioteca in cui lavora, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio, luoghi in cui da tanti anni si annidano segreti che qualcuno vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti. Cosciente di assecondare il disegno di un personaggio nell'ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, Roberta si immergerà nel passato, in una storia fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia. Un'impresa rischiosa e quasi disperata per Roberta, che nel contempo dovrà fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.

La mia recensione:

La bibliotecaria di Marina Di Domenico è un mistery tutto italiano.
Protagonista della storia è Roberta, una giovane donna che dopo essere stata quasi uccisa dal fidanzato decide di nascondersi dal mondo e per questo lascia Novara trasferendosi in un piccolo paese abruzzese, vicino l' Aquila, dove lavorerà come bibliotecaria.
Quanto piccolo è il borgo tanto grande è la biblioteca, ereditata dal convento del Paese ormai chiuso.
Roberta si ritroverà circondata dai paesani che se da un lato si dimostrano gentili da un altro sembrano nascondere un segreto.
La ragazza scoprirà così la storia di Angela, una bambina scomparsa nel nulla dal convento della quale non si è più saputo nulla.
Complici delle strane e alquanto inquietanti apparizioni Roberta metterà tutta se stessa per portare alla luce questo oscuro segreto.
Un romanzo ben scritto, dallo stile semplice ed incisivo che cattura.
L'autrice è molto brava nel saper creare la giusta suspense dietro al mistero che il libro cela.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati ed ognuno si distingue per la sua storia.
Molto buone sono anche le descrizioni del paesaggio e dei luoghi che rendono perfettamente le atmosfere che si respirano dei borghi del centro Italia.
Ho apprezzato anche il tema della violenza sulle donne affrontato attraverso la storia di Roberta, seppur in modo molto soft, data la brevità della storia. 
E' sempre bene evidenziare la diffusione di queste gravi problematiche che affliggono sempre più il mondo moderno.
Un romanzo che nonostante la sua brevità vanta di una storia ben scritta, argomentata in modo esaustivo e molto godibile.
Consigliato a chi cerca un romanzo dal sapore nazionale, ben scritto con argomenti importanti e un pizzico di mistero.

e mezza

A presto,



domenica 24 giugno 2018

Recensione: Meglio sole che nuvole di Jane Alison


Buona domenica a tutti!
Oggi vi voglio parlare di una recente uscita che ho apprezzato molto

Meglio sole che nuvole di Jane Alison
leggere Ovidio a Miami

Casa Editrice: NNEditore
Pagine: 272
Prezzo: 15.30 €
ISBN: 978-88-99253-89-9
Data di pubblicazione: 14-06-2018

Trama:
J, la protagonista di questo libro, nel mezzo del cammin della sua vita ha deciso di congedarsi dall’amore. Il suo matrimonio è fallito, non ha figli, e l’ultimo incontro con Sir Gold è stato un disastro, così come i tentativi di ritrovare le sue vecchie fiamme. J torna allora a Miami, ai cieli blu della città di vetro, agli orizzonti sfarzosi della baia di Biscayne, e si prende cura di un gatto e di un’anatra malandati mentre osserva i bizzarri inquilini del suo grattacielo e traduce brani di Ovidio. Le eroine delle Metamorfosi, trasformate dall’amore in piante, pietre o mostri, la guidano alla scoperta dei suoi sentimenti e nella ricerca di uomini da amare solo con la fantasia. Finché un giorno, scrutando il balcone del ventiduesimo piano, vede una donna dalla chioma biondo platino che lascia cadere qualcosa nel vuoto…
Con una scrittura poetica e sensuale, Jane Alison racconta di una donna delusa dagli uomini, che esplora le terre instabili del cambiamento e della solitudine per riprendere in mano la sua vita e accettare, finalmente, il suo desiderio di amare ed essere amata.

Questo libro è per chi inciampa e cade quando cammina con il naso per aria, per chi si sveglia al mattino con una canzone in testa e trova nascosti in quelle parole i saggi consigli del cielo, per chi ha salvato un uccellino ferito e ne ricorda il battito del cuore tra le mani, e per le ninfe che, scappando dall’amore feroce di un dio, si tuffano nella terra e conquistano l’immutabile serenità delle piante.
La mia recensione:

Meglio sole che nuvole di Jane Alison è un romanzo recentemente pubblicato dalla NNEditore.

La trama è molto semplice in quanto la storia narra uno spaccato della vita della protagonista J. che delusa dagli uomini dopo aver collezionato un matrimonio fallito e una serie di storie finite male decide di ritirarsi nel suo condominio di lusso di Miami e dedicare le giornate al suo vecchio gattino Buster, ad un’anatra ferita e alla traduzione di Ovidio.

Gli unici momenti in cui J. lascerà Miami saranno per assistere l’anziana madre che soffre di una grave forma di perdita dell’equilibrio.

Basandosi su una trama lineare l’autrice è stata bravissima nel costruire parallelamente tutta una trama basata sulle sensazioni, sulle riflessioni e sulle emozioni usando uno stile di scrittura unico a metà tra prosa e poesia moderna.

La storia è narrata intimamente da J. come se si rivolgesse direttamente al lettore ma anche ad un amico intimo o ad un diario.

Partendo dalle sue traduzioni di Ovidio J. affronterà molte riflessioni: la violenza sulle donne, la natura degli uomini, l’infertilità, la morte.

Ma leggeremo anche di argomenti più leggeri come il sesso, la sensualità, l’erotismo.

E’ proprio questo il nodo principale del romanzo, affrontare tematiche importanti miscelandole ad altre più leggere, il tutto con uno stile di scrittura unico, frammentato e scorrevole.

Flash back, ricordi, brani di Ovidio e aneddoti originali condiscono tutta la narrazione.

Un’altra caratteristica che ho molto apprezzato è stata l’ambientazione in una Miami inedita, fatta di coralli, molluschi, specie vegetali e animali insoliti, come il piccolo opossum; vivremo la natura del luogo attraverso gli occhi della protagonista che snobberà ogni forma di vita mondana in favore di giornate semplici all’insegna del sole e dell’acqua.

L’acqua è elemento fondamentale in questo romanzo, spesso paragonata all’assenza femminile, ad un elemento di rinascita, scorrendo nelle acque della piscina a forma di clessidra del condominio di J. colorerà la giornata di tutti gli attempati inquilini.

Gli inquilini del grande condominio della protagonista saranno oggetto di numerose riflessioni della protagonista che ce li descriverà ora in modo divertente, ora in modo più riflessivo affrontando anche qui, attraverso di loro, tematiche molto importanti.

Tutto il libro trasuda poi del grande amore che J. prova verso gli animali, commovente il suo amore per il piccolo Buster.

Da sottolineare infine la cura dell’edizione e la nota della traduttrice che ha colto perfettamente l’essenza del libro.

Concludendo quindi una lettura che vi consiglio, soprattutto in questa stagione è una Romanzo che si presta ad essere letto tranquillamente in vacanza perché pur affrontando tematiche importanti lo stile di scrittura della Alison lo rende fresco e leggero. 

e mezza

A presto,



sabato 2 giugno 2018

Recensione: L'apparente perfezione dei sentimenti di Luca Terenzoni

Buongiorno a tutti!
Innanzitutto mi voglio scusare per la prolungata assenza dal blog, purtroppo la specialistica che ho intrapreso è davvero impegnativa ed ho poco tempo da dedicare al blog, il mio tempo libero è quasi tutto dedicato alla lettura ^^
Però se ancora non lo fate vi consiglio di seguire la pagina Facebook del blog o il mio profilo Instagram silvia_arimi dove sono molto attiva e dove commento sempre le mie letture seppur in modo più succinto rispetto ad una vera e propria recensione =)
Ma bando alle ciance eccomi qui per parlarvi di una mia recentissima lettura:

L'apparente perfezione dei sentimenti di Luca Terenzoni


Casa Editrice: Albatros
Pagine:156
Prezzo:13.90 €
Data di pubblicazione: aprile 2018
ISBN:9788856790535

Trama:
Una lettera di addio che non lascia adito ad alcun confronto. Un amore che finisce prima ancora di sbocciare in tutto il suo fulgore. David non sa spiegarsi il motivo di quella improvvisa rottura e con il cuore a pezzi resta lì, come cristallizzato, figura immobile nell'immenso atrio degli Uffizi. Passano gli anni, cambiano gli scenari e i personaggi della storia; Martine e Maxime sono una coppia solida e felice, entrambi con invidiabili carriere, una vita sociale assai vivace, l'ammirazione degli amici che guardano al loro legame forse con un pizzico d'invidia. Quello che si dice "un matrimonio riuscito", apparentemente perfetto... Un viaggio a Londra pone Maxime davanti alla sua realtà di uomo affermato e marito fedele; il tempo di guardarsi dentro, il sospetto di una crepa, forse l'abitudine, l'affetto profondo per una compagna più simile a una sorella ormai che a un'amante appassionata e poi... E poi l'incontro con la perturbante Michelle. Un terremoto sta per scuotere le fondamenta di una vita tranquilla e i margini della crepa vanno ramificandosi, disegnando i profili di un destino che nessuno poteva immaginare.

La mia recensione:

L'apparente perfezione dei sentimenti è il terzo romanzo di Luca Terenzoni, un autore sfortunatamente poco conosciuto che meriterebbe sicuramente più successo.

La sua scrittura precisa, armoniosa mi colpì da subito nel suo primo romanzo “Primavera in Borgogna” e con grande piacere posso affermare che in questo ultimo lavoro il suo stile narrativo ha acquistato ancora più fluidità ma soprattutto ciò che colpisce de “l'apparente perfezione dei sentimenti” è l'originalità della storia e l'atipicità dei suoi protagonisti.

Il romanzo inizia con una digressione temporale, è il 1992 e troviamo David il protagonista di questo capitolo, abbandonato senza apparente motivazione dalla fidanzata tramite una lettera.

Attraverso gli occhi del ragazzo ammireremo degli scorci incantevole di Firenze e rimarremo anche un po' interdetti perché il vero significato di questo primo capitolo, che sembra quasi distaccato dal resto del romanzo si capirà solamente nelle ultime pagine.

Faremo poi la conoscenza dei coniugi Martine e Maxime all’apparenza una coppia perfetta.

Lei un’affermata gallerista e lui un abile pubblicitario che si divide tra Parigi e Londra.

Ma sotto la superficie del loro rapporto si nasconde una profonda crepa, Maxime non ama più la moglie e intensificherà sempre più le sue trasferte londinesi proprio per riflettere sui suoi sentimenti lontano da Martine.

E proprio a Londra Maxime conoscerà Michelle, una donna voltata esclusivamente alla carriera, presidente di un importante catena di hotel di lusso e da poco rimasta vedova di un marito che non ha mai amato la donna nasconde dentro di sé un oscuro segreto, tutta la sua persona è costantemente circondata da un aura di mistero.

Michelle affascinerà da subito Maxime e susciterà in lui ancora più dubbi riguardo ai sentimenti verso la moglie.

Da parte sua Martine continuerà a vivere la sue tranquilla vita parigina, come immersa in una bolla di felicità, determinata a tutto pur di non ammettere la realtà dei fatti.

Di più non posso svelarvi, ora non vi rimane che immergervi in questo abile intreccio narrativo.

Un romanzo dove emergono i difetti, le debolezze degli esseri umani, nessun protagonista è un eroe nel senso classico del termine, tutti i personaggi sono estremamente realistici e proprio per questo fragili, dominato dalle passioni.

Rabbia, falsità e soprattutto vendetta la fanno da padrone nel susseguirsi degli eventi e la vicenda pone senz'altro delle riflessioni nel lettore che da una parte sarà spinto a distaccarsi dai personaggi, elevandosi ad un livello superiore ma sfiderei chiunque a districarsi da una situazione spinosa come quella creata dall' autore.

Sicuramente degne di nota sono le descrizioni del paesaggio contenute in questo libro, Firenze, Madrid, Parigi, Londra…delle vere e proprie cartoline di queste città si compongono davanti ai nostri occhi durante la lettura.

Un ottimo romanzo.

 

A presto,



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