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giovedì 25 luglio 2013

Oggi recensisci tu con la rubrica: Un arcobaleno di parole:Quinta puntata!

Buongiorno a tutti!!! Stamattina abbiamo il quinto appuntamento della rubrica dedicata a Voi lettori e alle vostre recensioni!!
Volete diventare nostri recensori all'interno di questa rubrica? Allora scriveteci alla mail del blog! Saremo felici di accontentare tutti^^

 

La linea del cuore di Emma Dolcevita

 
Casa Editrice: Emma Books
Formato: ebook
Disponibile in tutti gli store on line
Data di pubblicazione: Luglio 2013


Trama:
Metropolitana milanese, ora di punta, una mattina piovosa come tante. Martina sta per scendere al capolinea, quando si accorge di avere lasciato l’ombrello sul sedile.
Ancora non sa che quel piccolo evento privo di importanza farà prendere alla sua vita una svolta inaspettata. Ancora non sa che, voltandosi all’improvviso, andrà a sbattere contro l’uomo dietro di lei, lo manderà al tappeto, gli romperà il naso e rimarrà agganciata al suo giubbotto finché il treno non andrà in deposito. Ancora non sa che, in una mattina piovosa come tante, sta per avere inizio la storia più romantica della sua vita sullo sfondo meno romantico del mondo: la metropolitana di Milano.

Recensione a cura di Anna 

La vita di Martina,protagonista del romanzo “La linea del cuore”,è un vero e proprio viaggio, attraverso situazioni ed emozioni che si riflettono pienamente nella vita reale di ciascuno di noi. Per questo,nonostante un iniziale impatto con la sua lettura un po’”stonato”,sono riuscita ad apprezzarne la lettura a venire. Infatti,dopo averne letto la trama,abbastanza lineare e semplice,da cui ti attendi la classica,romantica,storia d’amore, mi sono resa conto che il libro era qualcosa di più. Martina,una giovane donna in carriera,è reduce da una relazione bruscamente terminata,in conseguenza del tradimento del compagno, Matteo, di cui sopporta,da ben quindici anni,atteggiamenti maschilisti e poco consoni a quella che dovrebbe essere una storia d’amore. Il caso vuole che,nonostante la situazione burrascosa ed emotivamente negativa, si trovi a fare un incontro inaspettato in una di quelle giornate in cui,tutto ci si aspetta,tranne che qualcosa di buono ne venga fuori. Ed effettivamente,nonostante la pioggia,il sole torna presto a splendere nella sua vita,grazie all’incontro con Claudio,un affascinante uomo,da cui si sente immediatamente,ed inevitabilmente attratta. I due,insieme,vivranno momenti di dolcezza,situazioni divertenti,che mi hanno strappato delle risate, ma anche momenti di dolorosa tensione. La colonna portante della storia sarà la zia di Martina,Matilde,perché,come ben presto scoprirete,l’incontro tra i due,apparentemente casuale,nasconderà qualcosa di più importante. Fino alla fine,devo essere sincera,la lettura è stata un susseguirsi di inspirazioni ed espirazioni affrettate,avevo la curiosità di capire,la tensione,in certe situazioni,per la speranza che non fosse esattamente come avevo letto,e soprattutto un intreccio di emozioni,un guazzabuglio,di fronte al fatto che mi sentissi pienamente coinvolta dalla situazione di Martina. Soprattutto per ciò che riguardava la sua relazione conclusa. Una grande occhiata di sdegno nei confronti di un uomo,Matteo,che riflette pienamente un tipo di persona sempre più diffusa anche nella realtà,in cui l’egoismo predomina. Insomma,un mare di negatività in cui,fortunatamente,qualche scoglio di positività e di eccezione non manca,grazie al personaggio di Claudio.Lo stile della scrittrice è apprezzabile,ho notato che fa molta attenzione al modo di esprimersi,nonostante la “leggerezza” con cui fluisce la storia. Ed ho apprezzato anche il modo in cui,in modo abbastanza sintetico,è riuscita a farmi entrare nella descrizione dei personaggi. Il libro mi è piaciuto,si legge scorrevolmente,ed è adatto per trascorrere qualche momento di relax,soprattutto in questo periodo estivo.


 


A presto con la prossima puntata di "Un arcobaleno di parole su....
E mandateci le vostre recensioni!!!! 
Vi ricordo la nostra mail: romance.e.non.solo@gmail.com








lunedì 27 maggio 2013

Oggi recensisci tu con la rubrica: Un arcobaleno di parole:Terza puntata!

Eccoci qui con terzo appuntamento dedicato alla rubrica dedicata a Voi lettori e alle vostre recensioni!!
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Il Codice della follia di Edi e Camillo Carlo Minguzzi

Casa Editrice Gabriele Capelli 
Pagine: 288
Prezzo: 16.50 €
Data di pubblicazione:2013

Trama:
Achille, Altea, Hermes, Pan, Teseo... Cos’hanno a che fare questi miti con una serie di efferati
delitti?
Svizzera, lago di Lucerna. La quiete di una tranquilla cittadina viene sconvolta da un serial killer, che uccide, seziona e getta nel lago le sue vittime, dopo averle chiuse in sacchi di plastica con alcuni steli di rosa.
La polizia sospetta degli ospiti del cottage “Le farfalle”, una lussuosa casa di cura per pazienti affetti da disturbi mentali, diretta dallo psichiatra Herbert Kampitsch.
Sulle tracce dell’assassino si muovono anche Jorg Kampitsch, ricco e libertino, cugino del medico, la bella Karin ed Erik, un sagace studente di filologia classica.
E quando tutti, ormai, pensano di essere giunti a un punto morto, il ritrovamento di un codice segreto dirigerà le indagini, correndo lungo il labile confine tra sanità e follia, fino alla scoperta di un’orrenda verità.
Un thriller raffinato, intelligente e originale, ricco di contrasti e carico di suspense, in cui la psicanalisi e la mitologia greca diventano la chiave per risolvere l’enigma e lo strumento per incollare alla pagina anche l’appassionato di thriller più esigente. Perché sotto i velami dell’attualità
e dei vezzi delle mode odierne, emerge, prepotente e inesorabile, la forza ineludibile dei grandi archetipi.

 Recensione a cura di Eleonora
I miti greci descrivono sotto forma di racconto i disturbi e le malattie mentali... Nel mito è la chiave di tutto.
Non si possono castigare impunemente gli dèi... Gli dèi sono diventati malattie...gli dèi e i loro miti, più che una religione, sono una psicologia”.
Questa frase racchiude dentro di se il filo conduttore di tutta la storia ovvero la connessione mito e psicologia.
Il libro si ambienta in una particolarissima clinica per malattie mentali “Le farfalle” ; dentro la clinica troviamo una gran varietà di personaggi affetti da malattie mentali, ognuno collegato ad un mito che gli autori durante lo svolgimento descrivono attraverso i confronti e le parole di quelli che possiamo riscontrare essere i protagonisti del libro, Jorg il cugino del dottore che ha fondato le farfalle, e Erik l'erede spirituale e designato dal dottore.
Questa ambientazione particolare è la base su cui si innestano una serie di omicidi, talvolta cruenti, che si svolgono prima fuori dalla clinica e poi dentro e che vanno a colpire persino il dottor Herbert, ideatore di un particolare metodo di cura, e alcuni dei suoi pazienti.
La storia si svolge in circa un mese e mezzo e gli autori tramite una scansione cronologica evidenziano i giorni di maggiore interesse; non possiamo riscontrare un solo ed unico protagonista, ma ogni personaggio che appare nel testo viene trattato come se lo fosse poiché viene posto in primo piano e ne vengono sottolineati i pensieri ed i moventi delle azioni.
Subito all' inizio dello scritto vi è una sorta di prevedibilità in quanto nei dialoghi tra il dott. Herbert e Jorg, il cugino, notiamo il passaggio di consegne tra i due personaggi in quanto gli svela tutti i segreti che poi saranno chiariti durante la storia e in questo modo si capisce che il dott. Herbert è destinato a perire .
Il libro si inserisce nella categoria dei thriller e di questo filone narrativo ha tutte le caratteristiche necessarie e corrette senza però porre in essere particolari colpi di scena e momenti di suspance che il lettore vede come necessari per essere attratto dentro la storia.
La descrizione dei miti è attenta, particolareggiata, non convenzionale, nel senso che va a prendere le sfumature di questi che non tutti conosciamo ma questo elemento fa si che sia dedicato e rivolto a chi ha già una conoscenza di base in materia.
Probabilmente nell’intento degli autori c’era il voler coniugare un genere letterario molto conosciuto con qualcosa di meno consueto, i miti e le teorie psicologiche di Jung, ed in parte ci sono sicuramente riusciti, ma sembra sempre che manchi qualcosa, lascia alla fine della lettura una sensazione di vuoto che non si riesce a spiegare.

 
 
GLI AUTORI
Edi Minguzzi, docente di greco e di linguistica all’Università degli Studi di Milano, è autrice di opere su simbolismo ed esegesi dantesca – tradotte in spagnolo e francese – e di vari saggi di linguistica e mitologia. 
Questo è il suo primo romanzo.

Camillo Carlo Minguzzi, studioso d’arte e archeologia, amante dei viaggi, è lettore appassionato;predilige i racconti a trama complessa, e in particolare i romanzi gialli.
Dopo esperienze professionali diverse, i fratelli Camillo e Edi Minguzzi decidono un giorno di darvita a un romanzo a quattro mani, in cui la passione di Camillo per i polizieschi possa articolarsi attorno ai temi universali e senza tempo della mitologia greca. Temi che Edi tratta e attualizza,grazie alle sue conoscenze di glottologa e grecista.


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martedì 7 maggio 2013

Oggi recensisci tu con la rubrica: Un arcobaleno di parole: Seconda puntata!

Eccoci qui con secondo appuntamento dedicato alla rubrica dedicata a Voi lettori e alle vostre recensioni!!
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Il pontile di Clausen di Ann Packer

Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers emozioni
Pagine: 473
Prezzo: 10,00
Data di pubblicazione: 25 Maggio 2010
Isbn:978-8804599920

Trama:
Carrie Bell è una ragazza di ventitré anni la cui vita scorre senza grandi sussulti nella tranquilla cittadina del Wisconsin dove è nata e cresciuta. Un buon rapporto con la madre, gli stessi amici da sempre e, da otto anni, lo stesso fidanzato, Mike. Con lui le cose non vanno più come prima: un sottile senso di insoddisfazione mina da tempo il loro rapporto fino al giorno in cui, durante una gita, Mike si tuffa da un pontile e resta completamente paralizzato. Affetto, convenzioni e senso del dovere imporrebbero a Carrie di rimanergli accanto e assisterlo, ma lei si ribella. Parte per New York, si costruisce una nuova identità e si innamora perdutamente di un uomo affascinante. Ma, da lontano, le voci di chi ha lasciato non si spengono e giunge il momento di prendere una nuova decisione...

Recensione a cura di Eleonora

Senso di colpa, dovere verso chi l'ha amata, insoddisfazione mancanza di magia, questi sono i fili che muovono Carrie lontano da chi la ama, lontano da chi lei non ama più, il fidanzato di una vita, Mike, vittima di un incidente e ora paralizzato, lontano dagli amici e dalla famiglia di lui che in lei vedono solo il dovere di stare accanto al fidanzato e non una ragazza che soffre per il senso di colpa di non aver potuto impedire l'inevitabile.
La fuga verso New York rappresenta la prima vera svolta nella vita di Carrie, nuovi amici, ma soprattutto un nuovo amore, Kilroy, il vero motivo che l'ha condotta a NY, il quale non vive si adagia nella sua solitudine e in questa non vita conduce anche Carrie.
La Parker costella tutta questa non vita della protagonista di racconti provenienti dal suo passato legati alla cittadina natale, Madison, che Carrie rivede nella sua mente e che raffronta continuamente con il suo presente; costanti sono i confronti tra il conosciuto Mike e l'evasivo Kilroy nel quale il secondo esce sempre vincitore.
Camminate, silenzi ed elusività caratterizzano la storia d'amore con Kilroy, “entrambi fuggono fa una tragedia di nome Mike”, ma non è questo ad accomunarli, quanto invece la continua ricerca della fisicità e la voglia di non vivere, ma di respirare.
Anche la prospettiva di una carriera nella moda non è sufficiente a placare
l'inquietudine costante nella sua anima , nella cui irrompe vivo il senso di colpa che fa abbandonare a Carrie New York e tutto il suo nuovo presente e il suo ipotetico futuro per farla ritornare di nuovo a casa per rimediare alla sua fuga e qui finalmente di nuovo a casa ricomincia a vivere.
Il libro colpisce per i dialoghi, molto sfuggenti, e la presenza di finali di capitoli evasivi che si ripercuotono anche sul finale del libro che si può leggere in molti modi a seconda del lettore.
Ogni stato psicologico della protagonista si riflette sulla scrittura che da un lato è altamente descrittiva , fin quasi nei minimi particolari, dall'altro i dialoghi si caratterizzano di cose non dette; proprio con questi strumenti la scrittrice coinvolge il lettore non solo nella trama , ma anche nei sensi di colpa di Carrie e donando sollievo nel momento in cui la stessa cancella tutti i pesi che aveva nell'animo.

 


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giovedì 25 aprile 2013

Oggi recensisci tu con la rubrica: Un arcobaleno di parole

Buongiorno a tutti!!
Inauguriamo oggi la prima puntata della rubrica dedicata alle vostre recensioni!
La rubrica avrà cadenza variabile, a seconda della vostra collaborazione.
Speriamo vi piaccia e soprattutto ci affidiamo alla vostra partecipazione!

Inaugura la rubrica: 


 SCANDALI A LONDRA” DI NICOLA CORNICK


Casa Editrice: Harlequin Mondadori (HQN books)
Collana: Grandi Romanzi storici Special n° 152
Pagine: 347
Prezzo: € 6,90 (ebook € 6,49)
Data di pubblicazione: Gennaio 2012

Trama:
Inghilterra - Norvegia, 1811 - Lady Joanna Ware non ha intenzione di risposarsi, ma questo non basta a scoraggiare i numerosi pretendenti che bussano alla sua porta. E proprio per togliersi di torno l'ennesimocorteggiatore un po' troppo insistente si ritrova a baciare Lord Alex Grant, un affascinante esploratore
appena tornato dall'Artico. È un gesto a dir poco azzardato per una donna attenta a rispettare le convenienze come lei, e che scatena immediatamente un vespaio di pettegolezzi nei salotti del ton.
Vittima di un marito infedele e violento, Joanna è abituata agli scandali, ma non è preparata ad affrontare l'attrazione travolgente per quel chiacchierato avventuriero. E nemmeno la sconvolgente notizia che li condurrà loro malgrado alla scoperta di territori selvaggi e inesplorati, e di un amore capace di sconfiggere qualunque avversità. 
Amore, passione, avventura, vendetta: un romanzo così sarebbe uno scandalo
lasciarselo sfuggire!

Recensione a cura di Claudietta:

Scandali a Londra” è il primo romanzo facente parte della serie dedicata alle Audaci donne del Ton.
La protagonista è Lady Joanna Ware, giovane vedova disillusa dall’idea di un matrimonio di amore e famiglia.
Il marito, chiamato dalla Bene Società un eroe, in realtà è un uomo che abbandona la moglie in favore di viaggi e amanti sparse nei luoghi da lui esplorati e alla sua morte lascia in eredità l’impegno di imbarcarsi per la fredda e lontana Norvegia al fine di riportare a Londra la sua figlia illegittima. 
In queste particolari volontà, Lord Ware vuole che anche il suo migliore amico, nonché collega, Lord Grant faccia da co-tutore alla bambina.
Nonostante la malignità del marito, consapevole che Joanna non può avere figli, la donna non si fa da parte ma, al contrario, vuole a tutti i costi partire per prendere sotto le sue cure la piccola Nina.
Joanna in questo momento viene spinta dalla voglia assoluta di avere un figlio e così va oltre le convenienze ed è qui che la vera essenza della donna, secondo me, emerge.
Non più solo una Lady della Società Bene, ma una donna forte e coraggiosa, che non ha paura di avventurarsi in questa peripezia.
In un turbinio di balli e feste in società prima della partenza, emergono però dei forti dissidi tra Lady Ware e Alex: infatti, le parti in cui si rimbeccano sono tra le più divertenti. 
Un misto tra malizia, voglia di emergere e portare a termine la missione prima dell’altro sono gli ingredienti predominanti del loro rapporto.
In tutto questo ci si mette la “cara” amica Lottie, amante del defunto marito di Joanna, che con i suoi discorsi vacui e tutt’altro che profondi liquida così la cosa: “Bacia bene, Joanna cara? Ti consiglio di piantarlo se non è così. E’ inconcepibile perdere la testa per un uomo che non sa baciare. Credimi, io ne so qualcosa.”.
Il bacio a cui si riferisce è quella dell’apertura della storia quando per scampare alle avances non gradite del cugino, Joanna bacia Lord Alex Grant appena venuto a farle visita per raccontarle dell’eredità lasciatale dal marito.
Joanna, tuttavia, da quel bacio da un lato continua a provare interesse fisico per Alex, ma pensando che non si deve fidare di nessuno, il cuore continua a tenerlo sotto chiave.
Fino a quando si arriverà a un empasse durante il quale Alex non vuole farla partire, il viaggio sarebbe troppo pericoloso per una donna, mentre lei è certa di saper superare le avversità; si concede a lui in cambio di un matrimonio combinato, per avere sicurezza economica, sicurezza che il cugino rifiutato le
toglie per capriccio, e per crescere Nina.
Lui, per contro, potrà esser libero di viaggiare e continuare a fare l’esploratore.
Durante il viaggio per il freddo Nord le cose, ovviamente, cambiano: Joanna comincia a innamorarsi di Alex e anche lui capisce che lei rappresenta la sua “casa”.
Dopo diverse peripezie, arrivano al monastero di Bellsund, non senza aver passato pericoli nel ghiaccio con la nave, e incontrata Nina si rendono conto che lei sta bene nel luogo dove si trova: coccolata dalle cure dei monaci, amata dai cugini e parenti della madre ormai morta.
Joanna è disperata, non potrà portarla a casa con sé e quindi non potrà esaudire il suo desiderio di maternità.
Ma con un ulteriore prova di coraggio la lascia alle amorevoli attenzioni di chi già la circonda e tolto l’impulso egoistico, si lascia dietro di sé un piccolo pezzo di cuore.
Mal sopportando l’inganno teso al nuovo marito, gli svela che non potrà mai avere figli e se dapprima Alex si inferocisce contro di lei per il tradimento e le bugie, dopo si rende conto che non ha importanza: lui la ama e vuole stare con lei in ogni caso.
Troppo tardi però arriva questa consapevolezza! Joanna è già ripartita alla volta di Londra.
Riuscirà Alex a raggiungerla e farle capire l’amore profondo che prova per lei?
Ci sarà un futuro di felicità?
Storia alquanto avventurosa, i passaggi del viaggio sono descritti bene e non mancano gli “usi e costumi” della società norvegese dell’inizio dell’Ottocento. Non bastano gli intrighi e le maldicenze della Società londinese al cospetto di un viaggio da parte di una donna per prendersi cura della figlia bastarda del marito
defunto, la Cornick condisce il tutto da un velo erotico i personaggi così, mentre Joanna e Alex riscoprono l’amore e la fiducia nell’altro; dall’altro il personaggio di Lottie si da alla pazza gioia con chi capita: marinai, gentiluomini che siano, annoiata dal dolce far niente quotidiano e da un marito ormai anziano.
Lottie è un personaggio che emerge spesso durante la lettura, sarà che sarà lei la prossima protagonista della serie.
Romanzo avvincente e a mio avviso poliedrico: amore, fiducia, eros, avventura, viaggio sono i componenti principali della storia tra Joanna e Alex.
Da leggere per evadere almeno un poco e immergersi in una piacevole lettura.

 


  Estratti dal romanzo

Che lui avesse avuto il coraggio di avere un affaire con Lottie e che nonostante questo lei e Lottie fossero ancora amiche non era, riflettè con profonda amarezza, che il riflesso dell’inutilità, del vuoto del suo matrimonio e della superficialità delle sue amicizie”. (pensieri di Joanna)

Siete davvero preparata ad affrontare l’ignoto, Lady Joanna?”. (Lord Alex a Lady Joanna)

“…le sue infedeltà, la sua assoluta indifferenza nei confronti di coloro che dipendevano da lui, la sua violenza quando qualcuno gli si opponeva.”. (David Ware marito defunto di Joanna)

 
La serie
PECCATI DI UNA GENTILDONNA
SEDUZIONE DI MEZZANOTTE
LA DAMA DELLO SCANDALO
IL MARITO IDEALE (di prossima pubblicazione in Maggio 2013)

L'autrice: 
Nicola Cornick, nata nello Yorkshire, è laureata in Storia all’Università di Londra. Ha lasciato il lavoro per
dedicarsi alla sua vera passione: scrivere.


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