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domenica 5 novembre 2017

Un arcobaleno di parole su...Harry Potter e la maledizione dell'erede

Buongiorno a tutti!
oggi nuova puntata della rubrica "Un arcobaleno di parole su..." che verrà pubblicata ogni domenica =)



In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo o che ho terminato da poco oppure una novità, lo scoprirete di volta in volta, il suo incipit e qualche frase scelta a caso (oppure nel caso abbia letto il libro la scelta sarà una frase che mi ha colpito) per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

Il libro che sto leggendo è:

Harry Potter e la maledizione dell'erede


Incipit:
Una stazione affollata, piena di gente che cerca di andare da qualche parte.
Nel trambusto, due grandi gabbie che sferragliano in cima a due carrelli pieni di bagagli.
I carrelli sono spinti da due ragazzi: James e Albus Potter.
La loro madre, GINNY, li segue.
Un uomo di trentasette anni, HARRY, porta la figlia LILY in spalla.

Alcuni passi:

« E’ proprio questo il punto, no? L’amicizia. Non sai di che cosa ha bisogno. Sai solo che ce l’ha. Cercalo, Scorpius. Voi due… siete fatti l’uno per l’altro. »

***

«Harry, non c’è mai una risposta perfetta in questo confuso mondo emotivo. La perfezione è fuori dalla portata dell’umanità, fuori dalla portata della magia.

A presto,

domenica 29 ottobre 2017

Un arcobaleno di parole su...Dracula di Bram Stoker

Buongiorno a tutti,
oggi nuova puntata della rubrica "Un arcobaleno di parole su..." che verrà pubblicata ogni domenica =)


In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo o che ho terminato da poco oppure una novità, lo scoprirete di volta in volta, il suo incipit e qualche frase scelta a caso (oppure nel caso abbia letto il libro la scelta sarà una frase che mi ha colpito) per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

Il libro che sto leggendo è:

Dracula di Bram Stoker


Incipit:
3 maggio, Bistrita.

Lasciata Monaco alle 20.35 del l maggio, giunto a Vienna il mattino dopo presto; saremmo dovuti arrivare alle 6.46, ma il treno aveva un’ora di ritardo. Stando al poco che ho potuto vederne dal treno e percorrendone brevemente le strade, Budapest mi sembra una bellissima città. Non ho osato allontanarmi troppo dalla stazione, poiché, giunti in ritardo, saremmo però ripartiti quanto più possibile in orario. Ne ho ricavato l’impressione che, abbandonato l’Occidente, stessimo entrando nell’Oriente, e infatti anche il più occidentale degli splendidi ponti sul Danubio, che qui è maestosamente ampio e profondo, ci richiamava alle tradizioni della dominazione turca.
Siamo partiti quasi in perfetto orario, e siamo giunti a buio fatto a Klausenburg, dove ho pernottato all’albergo Royale. A pranzo, o meglio a cena, mi è stato servito pollo cucinato con pepe rosso, buonissimo, ma che mi ha messo una gran sete. (Ric.: farsi dare la ricetta per Mina.) Ne ho parlato con il cameriere, il quale mi ha spiegato che si chiama paprika hendl, e che, essendo un piatto nazionale, avrei potuto gustano ovunque nei Carpazi. Ho trovato assai utile la mia infaninatura di tedesco; in verità, non so come potrei cavarmela senza.
Poiché a Londra avevo avuto un po’di tempo a disposizione, mi ero recato al British Museum, nella cui biblioteca avevo consultato libri e mappe sulla Transilvania: mi era balenata l’idea che avrebbe potuto essermi utile qualche informazione sul paese, visto che dovevo entrare in rapporti con un nobile del luogo. Ho scoperto che il distretto da questi indicato si trova ai limiti orientali del paese, proprio alla convergenza di tre stati, Transilvania, Moldavia e Bucovina, al centro della regione carpatica, una delle più selvagge e meno conosciute di Europa. Non sono riuscito a scovare su nessuna mappa o testo l’esatta localizzazione di Castel Dracula poiché non esistono carte di questo paese paragonabili alle nostre, edite dall’Ufficio Topografico Militare; comunque ho constatato che Bistrita, la città di guarnigione indicata dal Conte Dracula, è piuttosto nota.

 Alcuni passi:
“Voi credete nel destino? Che persino i poteri del tempo possano essere alterati per un unico scopo? L’uomo più fortunato che calpesta questa terra è colui che trova il vero amore.”

***
“Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino.”

***
“In una di quelle grandi casse, cinquanta in tutto,su un mucchio di terra scavata da poco, giaceva il Conte! Era morto, o addormentato, non lo capivo,perché gli occhi erano aperti e immobili, ma senza l'aspetto vitreo della morte, le guance avevano il calore della vita pur nel loro pallore, e le labbra erano rosse come sempre.”

A presto,





lunedì 8 maggio 2017

Un arcobaleno di parole su...La moglie del califfo di Renée Ahdieh

Buongiorno a tutti,
oggi nuova puntata della rubrica "Un arcobaleno di parole su..." che verrà pubblicata ogni lunedì =)


In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo o che ho terminato da poco oppure una novità, lo scoprirete di volta in volta, il suo incipit e qualche frase scelta a caso (oppure nel caso abbia letto il libro la scelta sarà una frase che mi ha colpito) per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

Il libro che ho terminato da poco è:

La moglie del califfo di Renée Ahdieh



Incipit:

Non si preannunciava un’alba gradita.
Il cielo ne narrava già la storia, con il triste bagliore argenteo che faceva capolino al di là dell’orizzonte.
Un ragazzo era accanto al padre sulla terrazza del palazzo di marmo. Osservavano la pallida luce del sole nascente scacciare l’oscurità con lenta e accurata decisione.
«Lui dov’è?», chiese il giovane.
Il padre rispose senza guardare nella sua direzione. «Non ha lasciato le sue stanze da quando ha dato l’ordine».
Il giovane si passò una mano tra i capelli mossi, sospirando. «Scoppieranno rivolte per le strade».
«E tu le sederai, e in fretta». Una risposta concisa, sempre rivolta al tetro raggio di luce che si allungava in cielo.

Alcuni passi:

Nella mia vita, l’unica cosa che ho davvero imparato è che nessuno realizza il meglio di sé senza ricevere amore. Non siamo fatti per vivere da soli, Shahrzad. Più una persona allontana gli altri, più diventa chiaro che ha bisogno di essere amata».

***

«Alcune cose entrano nelle nostre vite per lo spazio di un respiro. E dobbiamo lasciarle andare, per consentire loro di illuminare un altro cielo».

A presto,




lunedì 1 maggio 2017

Un arcobaleno di parole su...Cime tempestose di Emily Bronte

Buongiorno a tutti,
oggi nuova puntata della rubrica "Un arcobaleno di parole su..." che verrà pubblicata ogni lunedì =)




In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo o che ho terminato da poco oppure una novità lo scoprirete di volta in volta, il suo incipit e qualche frase scelta a caso (oppure nel caso abbia letto il libro la scelta sarà una frase che mi ha colpito) per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

Il libro che ho terminato da poco è:


Incipit:
1801
Sono appena rientrato da una visita al mio padrone di casa, il solitario vicino che tanto mi darà da pensare.
Gran bella ragione questa!
Non credo che in tutta l'Inghilterra avrei potuto stabilirmi in un luogo così alieno al trambusto della società.

Alcuni passi:

"Sono stanca di sopportare, ho risposto, "e sarei ben contenta di una rivalsa se non si ritorcesse contro me stessa; ma l'inganno e la violenza sono armi a doppio taglio, feriscono chi se ne serve più gravemente del nemico."

***

Non lo amo perché è bello ma perché è ancora più uguale a me stessa di quanto possa esserlo io.
Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono le stesse.

A presto,



sabato 25 marzo 2017

Un arcobaleno di parole su...Passenger di Alexandra Bracken

Buon pomeriggio a tutti lettori e lettrici di Romance e non solo,
Da oggi ritorna ufficialmente la rubrica:


Un arcobaleno di parole su...





In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo, il suo incipit e qualche frase scelta a caso per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

La cadenza della rubrica seguirà le mie letture, ad ogni nuovo libro posterò un nuovo articolo!

Bene non ci resta che iniziare è spero che questa nuova rubrica vi piaccia!


Il libro che sto leggendo in questi giorni è:




Incipit:

Durante la salita, che li allontanava sempre più dai sentieri che segnavano il cammino verso i villaggi vicini, il mondo gli si mostrò nella sua forma più pura: silenzioso, antico, misterioso, mortale.
Nicholas aveva trascorso la maggior parte della vita in mare, o abbastanza vicino a esso da coglierne l'odore di pesce e schiuma quando c'era il vento giusto.
Persino in quel momento, avvicinandosi al monastero, in attesa che apparisse attraverso la coltre di foschia e nuvole, si ritrovò a voltarsi indietro, a cercare inutilmente oltre le vette altissime dell'Himalaya la linea sfumata in cui il cielo incontrava l'acqua: qualcosa di familiare a cui ancorarsi, prima che il suo coraggio svanisse del tutto, insieme alla sicurezza.


Alcuni passi:

Chiudi gli occhi.
Ascolta solo la musica.
Ascolta.
Stava ascoltando, ascoltava il suono degli uomini che cantavano di sopra, del battito che le pulsava veloce e indomito nelle orecchie.
Istintivamente alzò le mani nel solito modo, per mimare la forma di un violino nell'aria e suonare fino a ritrovare l'equilibrio.

***

Si potevano leggere centinaia di libri sugli atteggiamenti e le credenze del passato, ma toccare con mano una crudeltà così insensata e ignorante era come farsi rovesciare la testa in un secchio di acqua gelata.
La gente credeva a questa spazzatura, e la spargeva intorno con noncuranza.
Come se non si parlasse nemmeno di esseri umani.

Che ne pensate??

A presto,




martedì 25 ottobre 2016

Rubrica: un arcobaleno di parole su...L'albero delle bugie di Frances Hardinge

Buonasera a tutti lettori e lettrici di Romance e non solo,
Oggi vi voglio presentare una nuova rubrica: un arcobaleno di parole su...





In questa rubrica vi mostrerò il libro che sto leggendo, il suo incipit e qualche frase scelta a caso per darvi un'idea dello stile narrativo.

Ovviamente tutto spoiler free :-)

La cadenza della rubrica seguirà le mie letture, ad ogni nuovo libro posterò un nuovo articolo!

Bene non ci resta che iniziare è spero che questa nuova rubrica vi piaccia!


Il libro che sto leggendo in questi giorni è:

L'albero delle bugie di Frances Hardinge




Incipit:

Il battello ondeggiava ad un ritmo incessante, nauseabondo, come qualcuno che ruminasse un dente marcio.
Le isole appena visibili attraverso la foschia, anche quelle parevano denti, decise Faith.
Non denti perfetti e bianchi di Dover, ma denti consumati, spezzati, che sbucavano storti dal mare grigio e increspato.

Alcuni passi che mi hanno colpito:

C’era una vera e propria fame in lei, e alle ragazze non si confaceva essere fameliche. Le ragazze dovevano sbocconcellare con parsimonia a tavola, e le loro menti dovevano accontentarsi di una dieta morigerata. Poche lezioni stantie da parte di una istitutrice stanca, passeggiate monotone, passatempi vacui. Ma tutto questo a lei non bastava. Tutta la conoscenza – ogni genere di conoscenza – attirava Faith, e c’era un piacere delizioso, pernicioso, nel carpirla senza essere scoperta.


Una menzogna era come un incendio, stava scoprendo Faith. Sulle prime occorreva attizzarla e accudirla, con cura e delicatezza. Un alito gentile avrebbe ravvivato le fiamme neonate, ma un soffio troppo vigoroso le avrebbe spente. Certe menzogne attecchivano e si propagavano, scoppiettando d’eccitazione, e non occorreva più alimentarle. Ma a quel punto non erano più le tue menzogne. Avevano una vita e una forma propria, non c’era verso di controllarle.


A presto,




giovedì 18 luglio 2013

Oggi recensisci tu con la rubrica: Un arcobaleno di parole:Quarta puntata!

Eccoci qui con il quarto appuntamento dedicato alla rubrica dedicata a Voi lettori e alle vostre recensioni!!
Volete diventare nostri recensori all'interno di questa rubrica? Allora scriveteci alla mail del blog! Saremo felici di accontentare tutti^^

Il prezzo della bellezza di Rosa Teruzzi 

Casa Editrice:Rusconi Libri
Pagine:160
Prezzo: 9.90€
Data di pubblicazione:Giugno 2013

Trama 
Una bomba esplode sotto una Porsche posteggiata davanti a un palazzo signorile di Milano. È una
fredda notte di febbraio e questo è solo il primo di una serie di attentati compiuti dalle sedicenti Brigate Antisilicone contro i chirurghi estetici delle star. Ma chi si nasconde dietro questa sigla? Davvero un gruppo di “rifatte” pentite o, all’origine, c’è qualcosa di diverso: una passione ferita, un antico astio, una vendetta?
Sul caso indagano Irene, giovane cronista di “nera” in uno scalcinato giornale del pomeriggio, e
Angelo, il suo inseparabile fotografo, specializzato in proverbi milanesi.
Sullo sfondo ruota il mondo variopinto del quotidiano in cui Irene lavora (a partire dal Dog, il misogino capocronista, per finire con Luca, imprendibile e affascinante vice-direttore) e quello del palazzo in cui abita, uno stabile sul Naviglio Grande dove vivono anche Viola – la sua amica del cuore – e una sorprendente figura di guru, Rosa Maria.
E poi c’è Beppe, il commissario di polizia, con cui Irene ha intrecciato una tormentata storia segreta.
E soprattutto c’è il dono, il talento di sentire le emozioni violente del prossimo anche solo sfiorandolo, una specie di empatia al quadrato che mette Irene in contatto con molti segreti.
Sveva Casati Modignani, madrina letteraria dell’autrice, ha paragonato la sua protagonista al
commissario Montalbano. “Magari! – si schermisce Teruzzi – In realtà Irene ha la metà dei suoi anni. È goffa in amore quanto lui è irresistibile e purtroppo vive a Milano, non in Sicilia. Ma entrambi provano una specie di ‘nostalgia della giustizia’. Una giustizia più alta, che non coincide necessariamente con quella dei tribunali.”


Recensione a cura di Eleonora
 
Il prezzo della bellezza è un romanzo giallo a tutti gli effetti in cui la protagonista Irene, una giornalista, indaga su una storia surreale: attentati fatti dalle Brigate Antisilicone ai danni di famosi chirurghi plastici.
Irene è una giornalista particolare con un dono, quello di sentire le emozioni di chi le sta accanto, percepisce il dolore, la paura , il senso di colpa e questo dono capitatole per caso, e che in un primo momento spaventata tenta di soffocare, lo utilizza per le indagini che affronta.
In queste indagini non è sola , ma è accompagnata dal suo fotografo Angelo che con la sua saggezza la aiuta non solo nei casi, ma anche a districarsi tra le sue paure, e Beppe poliziotto con cui ha una relazione, all’inizio segreta e che si muove lentamente.
I personaggi che circondano Irene sono caricature: il giornalista, basti pensare al suo capo Dog, misogino, oppure alla signora anziana dei quartieri popolari di Milano che parla in dialetto ed è amica di un cinese, piuttosto che ai chirurghi e al mondo di ricchi e starlets che a loro ruota intorno.
I casi di cui Irene e Angelo si occupano sono ben presenti nelle pagine del libro ed il lettore li riesce a seguire anche grazie al fatto che tutto è raccontato da una prospettiva esterna, l’autrice ci permette di vedere non solo le mille sfaccettature della sua protagonista,ma anche la realtà oggettiva che la circonda, in questo modo il lettore si diverte ad indagare insieme alla protagonista.
Anche Milano ha un posto importante nelle pagine del libro, questo non è solo lo sfondo in cui si ambienta la storia, ma anche la base che da colore ai personaggi.
Una bella storia anche quella tra Irene e Beppe correlata di incertezze e di paure quella di Irene che non ha ancora superato l’abbandono del padre e quelle di Beppe che cerca di proteggere sua figlia da un ulteriore abbandono, o per meglio dire sé stesso e come dice la Guru Rosa Maria, vicina di casa di Irene, la loro storia è tra “ la donna che non si fida degli uomini e l’uomo che diffida delle donne”.
Un bel libro scorrevole e che ti trasporta in una Milano ordinaria genuina e non artefatta, quella che ciascuno di noi può incontrare scendendo dalla metropolitana, e che ti coinvolge e ti fa trascorrere ore piacevoli in compagnia della protagonista e delle sue storie.

 

L’AUTRICE
Rosa Teruzzi è giornalista e scrittrice. Ha lavorato per molti anni come cronista di “nera” a La Notte, il giornale del pomeriggio di Milano che ha ispirato La Città di Irene. Poi è passata a Epoca e in tivù.
Per tredici edizioni è stata la curatrice del rotocalco di Canale5 Verissimo, che ha anche condotto
nell’estate del 2001. Per due stagioni ha condotto Verissimo Magazine, settimanale di libri, dischi e
film in onda su Canale 5. Da tre anni è caporedattore di Quarto Grado, la trasmissione di crime di Rete 4 curata da Siria Magri e condotta da Salvo Sottile.
Ha pubblicato il suo primo racconto nell’antologia Crimine Milano giallo-nera (Stampa Alternativa,
1995). Altri racconti sono usciti nelle antologie Cuori di Pietra, Facce di Bronzo e Corpi, pubblicate da Oscar Mondadori nel 2007, 2008, 2009.
Un suo racconto, Requiescat, è stato segnalato dalla giuria del Premio Scerbanenco nel 1996.
Il primo romanzo con Irene protagonista è stato Nulla per Caso (Sperling&Kupfer 2008), cui sono
seguiti Il segreto del giardiniere (Rusconi 2012) e Il prezzo della bellezza (Rusconi 2013).


A presto con la prossima puntata di "Un arcobaleno di parole su....
E mandateci le vostre recensioni!!!! 
Vi ricordo la nostra mail: romance.e.non.solo@gmail.com


lunedì 20 febbraio 2012

Un arcobaleno di parole su...La Fantasia dello Scarafaggio di EDWARD PUNCH

Buona pomeriggio a tutti!!
Eccoci qui alla terza puntata dello speciale dedicato alla recente pubblicazione della collana "Kriminal Tango" della Casa Editrice Mamma Editori.

Iniziamo quindi la nostra terza puntata di



La Fantasia dello Scarafaggio di EDWARD PUNCH
Con questo titolo la Casa Editrice Mamma Editori lancia una nuova collana thriller: Kriminal Tango

Casa Editrice: Mamma Editori
Collana: Kriminal Tango
Pagine:300
Prezzo:9.80
ISBN 9788887303575

Trama:

Londra. Morti inspiegabili sconvolgono il Regno Unito e l’Europa. Bambine angelo vestite di bianco si schiantano al suolo dall’alto dei ponti e dei palazzi.
Incubo dei genitori conservatori britannici, l’assistente sociale Nor Temple, bellissima e istrionica, è decisa a risolvere l’enigma e a stanare “lo scarafaggio”. La responsabile Temple, trascinata da un intuito senza briglie, solca le fantasie livide dell'infanzia inglese, vittoriane e inquietanti, affiancata in questo e trattenuta dal vice ispettore capo, John Carver. Esperto in omicidi seriali, l'acutissimo detective è sorretto da logica spietata e parole affilate come stiletti.
Insofferente all’ordine e alla gerarchia, marine in tacco dodici, Temple si trova di fronte a una doppia sfida: sopportare e fare squadra con l’ispettore Carver, arrogante e misogino, e fermare la lunga teoria di giovani vittime.

«Lo scarafaggio si nasconde negli angoli bui di luoghi familiari, approfitta delle cose dimenticate, delle briciole. Gira nei luoghi sporchi della casa.»
«Sfrutta la sporcizia...»


Ne parlano così:

"Veloce e violento, un brilliant thriller che è un colpo di fucile: una Londra cupa come non si vedeva da tempo" (Publishers Morning)


Il booktrailer:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Z-XxgzoMD7Y

Un estratto in anteprima del romanzo:
http://issuu.com/mammaeditori/docs/fantasiascarafaggioanteprima/1

L'autore:
Edward Punch è stato per anni giornalista scientifico, negli ultimi tempi si dedica esclusivamente alla narrativa di genere. Devoto lettore di Connelly e cultore della sophisticated comedy, Edward Punch riesce a incrociare i due generi in thriller tesi e brillanti. Questa è la prima crime novel di Edward Punch pubblicata in Italia.


Curiosità sulla storia:

Cadono dal cielo: precipitate o scaraventate di sotto?

Bambine come angeli: bionde, vestite di bianco. Si schiantano da ponti, palazzi, tetti. Succede in Inghilterra, in Germania e in Danimarca. Nei loro diari ci sono vecchie illustrazioni di favole.

Ogni bambina caduta è come un chiodo piantato nella carne di Elenore Temple: responsabile dei Servizi Sociali del Camden, nota nell’intero Regno Unito per le battaglie contro la consuetudine tutta british delle punizioni corporali.

John Waine in corpo di bambola, tacchi e bloodhound, Temple si mette sulle tracce dello “scarafaggio” sotto i cieli lividi di Londra, da Halloween a Natale, guidata da empatia per le vittime, da dolori al polpaccio, da uno spirito anticonvenzionale e da un insopportabile Vice Ispettore Capo: John Carver elegantone capzioso dalla logica ferrea, incuriosito dal fatto che Temple non si depili.



A presto!!

domenica 19 febbraio 2012

Un Arcobaleno di parole su...Apocalypse Kebab di J.Tangerine

Buona pomeriggio a tutti!!
Eccoci qui alla seconda puntata dello speciale dedicato alle ultime pubblicazioni della collana "A cena con vampiro" della Casa Editrice Mamma Editori.
Domani verrà pubblicata l'ultima puntata!

Iniziamo quindi la nostra seconda puntata di



Apocalypse Kebab di J.Tangerine

Un'altra storia della squadra imbattibile della Bloody Roses Secret Society 70 scrittrici dai 15 ai 50 anni, che collaborano generosamente alla ricerca della storia perfetta.
La storia che rinnovi a distanza la magia del codice Bronte.
Un urban fantasy ambientato a Praga tra gargoyle e misteriosi Arconti che arrivano dal continuum spaziotemporale come avevano già fatto in tempi biblici (ricordate la Genesi? Quando dei misteriosi esseri videro che le figlie degli uomini erano belle?). A vedersela con loro è Alexandra, e un’ arconte in particolare la ragazza lo vedrà molto da vicino. J Se in “Procaccia, un vampiro!” la storia in sé era un po’ esile, qui la storia c’è e che storia! E c’è la penna e la verve di J. Tangerne, alias, lo avrete capito, Giusy de Nicolo.

Casa Editrice: Mamma Editore
Collana: A cena col vampiro
Pagine:320
Prezzo:9.80 Euro
ISBN 9788887303544

Trama:
È una Praga impazzita, soglia tra passato e futuro, il luogo prescelto dagli Esterni per fare ritorno, potenti e pericolosi, più temibili di quelli che giunsero ai tempi di Golem e Gargoyle.
Alexandra non ha l’aspetto guerriero che vive nel suo nome: minuta, consegna kebab a domicilio a bordo di un rottame che definisce pomposamente scooter. I suoi giovani occhi già troppo hanno visto e troppo hanno sofferto per sollevarsi da terra. Forse per questo evita la voragine che si è aperta davanti al catorcio lanciato al massimo. Alex, guardiana della frontiera orientale del continuum spaziotemporale, si china sul cratere e annusa il cielo.
Inizia per lei una battaglia senza esclusione di colpi contro l’invasione e contro il terribile Arconte, mostro senza tempo che sa entrare nell’anima.
Forse anche in quella di Alexandra.

«Sei una guerriera valorosa e vorrei conservare il tuo nome»
disse Tamel, fradicio di pioggia, il volto coperto di sangue.
«Conservati questo!»,
rispose Alexandra alzandogli il dito medio.



Ne parlano così:
“Grande penna. Saliamo sullo scooter di Alexandra e non vorremmo più scenderne” (Publishers Morning)

Per vedere il booktrailer:
http://www.youtube.com/watch?v=ewXZaCLuPw0&feature=player_embedded

Per leggere un estratto in anteprima
http://issuu.com/mammaeditori/docs/apokalypsekebabanteprimasito/1

L'autrice:
J. Tangerine, dottoressa in Lettere, è appassionata di arti marziali, pittura barocca e cinema horror. Scrittrice di racconti underground, è la penna di maggior raffinatezza della Bloody Roses Secret Society, club di romanzieri che scrivono con il sangue. Il suo “Porcaccia, un vampiro”, firmato come Giusy De Nicolo e pubblicato in questa stessa collana, ha ottenuto positivo riscontro di critica e di pubblico


Curiosità:
Quattro gli ingredienti

1) L’apocalisse secondo Alexandra, pony express con mitra.

2) Praga è la frontiera orientale del continuum spaziotemporale: dai tempi biblici in cui gli angeli videro che le figlie degli uomini erano belle, gli esterni tornano a farsi vedere da queste parti per deviare la storia dell’umanità a colpi di catastrofe. Se a Praga nel medioevo gotico a fronteggiarli c’erano i Gargoyle e nel Rinascimento i Golem, ora ci sono i Column.

3) I Column sono sei. Sono persone particolarmente sensibili mentalmente grazie a un dono che si sviluppa nelle difficoltà della vita. Alexandra è una column che ha sviluppato la sua capacità di “sentire” dal fatto di essere cresciuta sulla strada e di avere precedenti di tossicodipendenza; Dobromilla dal fatto di essere molto grassa. Ma c’è il rom, c’è il figlio del magnate represso dalla schiacciante personalità del padre, c’è il nerd, c’è l’omosessuale in età che ne ha viste di tutti i colori.

4) La storia: Alexandra ha strani presentimenti. Sfreccia sul suo motorino a consegnare Kebab quando una voragine si apre davanti alle ruote in pieno centro a Praga. Per poco non ci finisce dentro. Non c’è odore di bruciato, non c’è stato rumore, i vetri delle finestre dei palazzi liberty sono intatte: non è stata un’esplosione. Alexandra scende dal motorino, si china sul cratere e annusa; la sua bussola interiore le proietta mentalmente l’immagine "non" di un "Esterno", ma di ben sette. E uno è mostruoso, tentacolare enorme... Alexandra va a chiedere informazioni a Iggy l’iguana, un Esterno suo protetto che, in incognito, gestisce un bar fricchettone. L’uomo, faccia da rettile, ascolta l’accaduto e impallidisce. «Questo è, un Arconte», bisbiglia sgranando gli occhi «e sono guai grossi, non vi immaginate quanto.» Peccato che, malgrado l’aura mentale mostruosa l’Arconte sia magro biondo e di altezza media, niente affatto un culturista e abbia un viso d’angelo alla Kurt Cobain.

A presto con la terza puntata dello speciale!!

sabato 18 febbraio 2012

Un Arcobaleno di parole su...Un Nido di Terra per la Donna Cristallo di Margaret Gaiottina

Buona pomeriggio a tutti!!
Torna la nostra rubrica dedicata agli speciali.
Questa volta lo speciale sarà dedicato alle ultime pubblicazioni della collana "A cena Col vampiro" della Casa Editrice Mamma Editori.
Iniziamo quindi la nostra prima puntata di



Un Nido di Terra per la Donna Cristallo di Margaret Gaiottina
L’ultimo romanzo di Margaret Gaiottina penna spregiudicata del gruppo dei fondatori della Bloody Roses Secret Society, il club dei romanzieri che scrivono con il sangue.



Casa Editrice: Mamma Editori
Collana: A cena col vampiro
Pagine: 320
Prezzo:9.80 Euro
Data di pubblicazione: Febbraio 2012
ISBN 9788887303537

Trama:

Ricevimento presso la Crossbow Fashion, tutto il glamour della Città Eterna… e in mezzo lei: sandali di strass, seno esuberante, occhi di ghiaccio e labbra scarlatte.
Non è una visione ma Dorinda Martini, “Icy”, per quei pochi che possono permetterselo. Scettica, in qualità di responsabile finanziario della Crossbow, riguardo all’evento della serata: l’acquisto della mitica coppa dell’immortalità appena fatto da mr. Crossbow. “Una mania del vecchio” pensa Icy. Ma sbaglia.
Per appropriarsene un rapinatore gigantesco e sinuoso spunta dal nulla e stende tre guardie armate. Ma la vista di Icy lo blocca, esita, e questo gli costa la vita.
È così che Icy si troverà tra tombe e sedute spiritiche e che, occhi color tabacco e pelle che profuma di cedro, l’archeologo Anghelos Dimiatridis sarà disposto a tutto per concludere la missione, perfino tornare dall'inferno.
"Io te lo ha detto Icy, questo è grande casino", borbotta Anita, amica russa spiritista punk. E ha ragione, Icy. Quegli occhi color tabacco potrebbero perfino farti scoprire che non sei poi così fredda.

«Non dimenticare che sono morto a causa tua…»,

disse distogliendo lo sguardo.

Tanto bastò a tramutare l’imbarazzo in stizza:

«Sei gentile a ricordarmelo.»


Ne parlano così:
Un'imperdibile commedia cimiteriale per farsi travolgere dall'amore e dall'avventura (Publishers Morning)

In esclusiva per il nostro blog la lettura da parte dell'autrice di un estratto del suo libro!!

La voce fioca ed esitante di Margaret Gaiottina ci conduce in un cimitero. Con lei c’è anche l’amica russa e spiritista del romanzo, interpretata in maniera comica da una sodale dell’autrice.






Curiosità sul romanzo:
misteri dell’oltretomba affiorano tra i monumenti di Roma e davanti agli occhi increduli e disillusi di Dorinda “Icy” Martini.

Trent’anni rovinati dal matrimonio fallito e dai ricatti dell’ex marito, Dorinda si chiude in tailleur rigidi e poco femminili sebbene lavori in una multinazionale della moda. Le sue colleghe la fanno sentire un rottame senza attrattive e la chiamano confidenzialmente “ICY”: la fredda.

Una coppa dai poteri leggendari, la coppa di Mnemosyne di cui si sono perse le tracce più volte nel corso dei secoli, ricompare a Roma. La coppa ha poteri straordinari che permettono a Spiriti buoni e Spettri malvagi di riacquistare un corpo.

Ma la Città Eterna è protetta dallo Spirito di Ponente e gli Spettri, sopratutto i Grandi Spettri della terra, vi hanno poco potere. Ed è una gran fortuna per i morti che ritornano in carne ed ossa a Roma addirittura dall’Ade cercando redenzione: a Roma non troveranno il Grande Spettro Mulciber a ostacolarli.

Icy verrà risparmiata da un rapinatore che tenta di rubare la coppa, verrà sottratta da un archeologo alle grinfie di un lottatore senza scrupoli. Sarà coinvolta in una serie di combattimenti tra strani bikers dell’aldilà e sedute spiritiche organizzate dall’amica punk.

Tutti, ma proprio tutti, anche l’ectoplasma della nonna di Icy, vogliono convincerla: quell’ “esemplare di bellezza maschile” insiste per proteggerla ma è un morto sotterrato ritornato tra i vivi..


Qui potete vedere il booktrailer del libro:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=s-zFLktZv54

Qui potete leggere i primi due capitoli del libro:
http://issuu.com/mammaeditori/docs/unnidoanteprimasito/7




A presto con la seconda puntata dello speciale!!

martedì 7 febbraio 2012

Un Arcobaleno di parole su...Il segno dell’Untore di Franco Forte IV puntata

Eccoci arrivata allaquarta e ultima puntata dedicata al libro "Il segno dell'untore di Franco Forte.
In questa puntata troverete la mia opinione sul libro.
E voi l'avete letto? Vi è piaciuto??


Il segno dell’Untore di Franco Forte

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Omnibus Mondadori
Pagine: 358
Prezzo: 15 euro
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2012

Trama:
Milano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L’aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.
In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo?




La mia recensione:

“Il Segno dell'Untore” è il primo libro di una serie che vedrà protagonista il notaio criminale Niccolò Taverna.

Il libro è autoconclusivo, ogni volta seguiremo Niccolò in una diversa indagine, per cui il lettore troverà a fine lettura una risposta a tutti i suoi enigmi.

La Milano del 1576 fa da sfondo a questo giallo storico.

Peste, degradazione e il potere dell'Inquisizione fanno da padrone in una città devastata, malata nel profondo che però non si arrende e pulsa nonostante tutto.

Niccolò Taverna dovrà risolvere due casi apparentemente diversi: la misteriosa sparizione del candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo e l'uccisione di Bernardino da Savona, un componente dell'Inquisizione spagnola già noto ai lettori di Franco Forte.

Due casi certamente non facili.

Seguiremo passo passo Niccolò Taverna nella sua indagine e il voler scoprire sempre più terrà il lettore incollato alle pagine.

Ma nel libro approfondiremo anche la vita di questo personaggio tanto determinato quanto umano.

Affronteremo con lui la dolorosa perdita della moglie Anita , personaggio già incontrato ne “I bastioni del coraggio” e la conseguente difficile rinascita del suo cuore grazie ad una giovane incontrata nel corso delle indagini: Isabella Landolfi.

Un romanzo veramente completo dove nulla è lasciato al caso.

La dettagliata e approfondita ricerca storica che è stata fatta dall'autore per porre le basi al suo romanzo è tangibile in ogni pagina e rende la trama veramente interessante.

Usi e costumi del periodo sono mostrati al lettore senza mai annoiare ed eventi reali si intrecciano a quelli inventati.

L'indagine di Niccolò è portata avanti magistralmente, fulcro della lettura le ricerche non sono mai banali o scontate e più di una volta mi sono trovata a trattenere il respiro nell'attesa.

Le atmosfere di degrado della città sembrano essere dipinte su un quadro, i cattivi odori, la morte sempre dietro l'angolo sembrano circondare il lettore.

Tutto il romanzo è scandido da un ritmo fluido e l'autore dimostra ormai di aver sviluppato una piena padronanza della scrittura.

Un giallo storico veramente ben riuscito che consiglio a tutti gli amanti del genere, Franco Forte e Niccolò vi sapranno conquistare!




A presto,

sabato 28 gennaio 2012

Un Arcobaleno di parole su...Il segno dell’Untore di Franco Forte III puntata

Eccoci arrivata alla terza puntata dedicata al libro "Il segno dell'untore di Franco Forte.
In questa puntata vi riporto un'intervista fatta a Franco Forte che vi darà un bell'assaggio riguardo il suo libro...e presto poi vi dirò il mio personale parere dato che la recensione è in stesura^^



Il segno dell’Untore di Franco Forte

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Omnibus Mondadori
Pagine: 358
Prezzo: 15 euro
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2012

Trama:
Milano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L’aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.
In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo?




INTERVISTA A FRANCO FORTE SU IL SEGNO DELL’UNTORE

Il 17 gennaio 2012 Franco Forte, apprezzato scrittore di romanzi storici, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo), nonché direttore responsabile di importanti riviste quali la Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it) e la Romance Magazine (www.romancemagazine.it), tornerà in libreria con il suo nuovo romanzo, un thriller medievale ambientato nella Milano del 1576, all’epoca della grande peste bubbonica che falcidiò la popolazione ben più di quanto fece quella di manzoniana memoria. Ma di cosa parla esattamente questo libro, che appare fra i più interessanti fra quelli scritti da Franco Forte? Ecco una breve trama, giusto per inquadrare il romanzo.

Milano, 1576. Nel drammatico giorno della morte della moglie, consumata atrocemente dalla peste, il notaio criminale Niccolò Taverna viene convocato dal Capitano di Giustizia per risolvere un difficile caso di omicidio. La vittima è Bernardino da Savona, commissario della Santa Inquisizione che aveva il compito di far valere le decisioni della Corona di Spagna sul suolo del Ducato di Milano. Ma non solo: Bernardino aveva ricevuto l'incarico di occuparsi degli ordini ecclesiastici "difficili", come gli Umiliati, messi al bando dall'arcivescovo Carlo Borromeo, mansione che ha reso ancora più difficili le relazioni tra potere secolare (Corona di Spagna) e potere temporale (Chiesa di Milano). Contemporaneamente, Niccolò Taverna deve anche riuscire a individuare il responsabile del furto del Candelabro del Cellini trafugato dal Duomo di Milano. Ma ben presto si accorge che la ricerca del Candelabro si rivela una pista sbagliata perché un altro oggetto, ben più prezioso, è stato sottratto: la reliquia del Sacro Chiodo della Croce di Cristo. In una Milano piagata dalla peste e su cui si allunga l'ombra della Santa Inquisizione, il notaio criminale Niccolò Taverna deve sfruttare tutte le sue straordinarie capacità investigative per venire a capo di questi due intricati casi.

Franco, una storia che appare davvero molto interessante, e forse per te un ritorno al thriller più canonico, per quanto all’interno dell’impianto del romanzo storico che ci hai abituato a costruire così bene.

Sì, in effetti “Il segno dell’untore” è una sorta di compendio di tutto ciò che ho imparato scrivendo prima thriller (come “China Killer” e “La stretta del Pitone”) e poi romanzi storici (da “I Bastioni del coraggio” a “Carthago” e “Roma in fiamme”). E mi pare di aver centrato il bersaglio, perché questo personaggio che ho costruito, il notaio criminale Niccolò taverna, è davvero affascinante e originale, te lo posso garantire.

Giusto, parlaci di lui. Chi è esattamente Niccolò Taverna?

E’ l’equivalente del 1576 di un moderno commissario di polizia. I notai criminali erano i magistrati che a quel tempo, a Milano, indagavano sui casi di omicidio, sui casi criminali e sulle ruberie, e lo facevano adottando tecniche investigative sorprendentemente moderne, per quanto i loro strumenti più efficaci per trovare i colpevoli fossero l’intuito, l’istinto e l’esperienza. Ma trutto ciò che i miei personaggi fanno, è rigorosamente documentato, e quindi sorprenderà vedere quali tecniche investigative possedevano.

Facci qualche esempio.

Nel romanzo ce ne sono a bizzeffe e, come detto, non si tratta di mie invenzioni, bensì del risultato di un lungo lavoro di ricerca e documentazione che mi ha portato a scoprire come questi funzionari del Tribunale di Giustizia di Milano fossero davvero all’avanguardia, per ciò che atteneva le indagini di polizia. Per esempio, erano soliti portare con sé dei bastoncini con la punta ricoperta di cera, con i quali frugavano fra gli oggetti appartenuti alle vittime di un omicidio, o su ciò che trovavano sul luogo di un delitto. Perché? La nostra mentalità moderna ci spingerebbe a rispondere: per non inquinare le prove. Ma naturalmente, dato che non esistevano analisi scientifiche, a quell’epoca, il motivo è ben altro. I notai criminali usavano quei bastoncini per frugare con sicurezza (secondo le credenze dell’epoca) fra gli ogetti rinvenuti sui luoghi degli omicidi senza rischiare di toccare qualcosa che potesse essere stato infettato dalla peste, che nel 1576 stava decimando la popolazione di Milano. Credevano che se avessero toccato qualcosa imbevuto dell’umore della malattia, questo sarebbe scivolato sulla cera dei loro bastoncini, e con una semplice scrollatina se ne sarebbero liberati, senza rischiare contagi.

Questo mi fa capire quanto sia accurata la ricostruzione che fai di quel periodo storico.

E’ proprio così: nulla è lasciato al caso, e Niccolò taverna si muove, mentre sviluppa le sue indagini, in una Milano ricostruita perfettamente nella sua coerenza storica, non solo ambientale, ma anche riguardo la vita di tutti i giorni: cosa mangiavano, come si vestivano, quali attività svolgevano le persone in quel preciso momento storico. A emergere, dunque, non è soltanto la storia di un magistrato che indaga sull’uccisione di un inquisitore (e sul furto di un oggetto sacro dal Duomo), ma anche la rappresentazione di un periodo storico molto difficile e per certi versi affascinante della Milano della seconda metà del 1500. La Milano sotto dominazione spagnola che vedeva contrapporsi il potere della Corona di Spagna e della Santa Inquisizione, a essa collegata, a quello del Soglio di Pietro, che vedeva nella figura dell’arcivescovo Carlo Borromeo (che poi diventerà San carlo) un baluardo di primo piano nel conflitto tra potere secolare e potere temporale.

Ma quanto parte di thriller e di romanzo “giallo” c’è, ne “Il segno dell’untore”, rispetto al classico romanzo storico?

Non c’è una prevalenza dell’uno rispetto all’altro, bensì un continuo amalgamarsi e intersecarsi delle due cose. La ricostruzione storica e il respiro sociale e culturale dell’epoca sono da sfondo a una intricata indagine che deve fare i conti con gli strumenti limitati dell’epoca e la capacità del notaio criminale Niccolò taverna di risolvere i casi grazie alla sua inteligenza e alla sua esperienza. Ma tutto si muove in armonia con il periodo descritto, rispettando la coerenza che qualsiasi buon romanzo storico richiede, pur offrendo al lettore l’impianto, le emozioni e il ritmo di un thriller attuale e congegnato nei minimi particolari.

Mondadori sta facendo una forte campagnia di marketing e di promozione nei confronti di questo romanzo, che apre il 2012 per la collana Omnibus italiani. C’è una strategia precisa, dietro a tutto questo?

Sì, l’editore vuole iniziare il nuovo anno dando un segnale chiaro ai lettori di un grosso mutamento che ci sarà per i rilegati Mondadori. Il mio romanzo è il primo di un nuovo corso studiato con intelligenza, che vuole coniugare un prezzo più aggressivo e abbordabile dal pubblico rispetto al passato (15 euro anziché i soliti 20 euro), senza però svalutare i titoli che saranno presentati, puntando quindi alla massima qualità possibile dei testi da pubblicare. Sono felice di essere un po’ l’apripista di questo nuovo corso, e mi auguro che il mio notaio criminale riesca a farsi apprezzare dal pubblico per continuare a proporre le sue indagini mozzafiato.

C’è qualche collegamento fra questo romanzo e il tuo precedente, “I bastioni del coraggio”, anch’esso ambientato nella Milano del 1500?

Tra le due vicende sono passati trent’anni, e qualche personaggio lo si ritrova ancora ne “Il segno dell’untore”, per quanto non più come protagonista. Per esempio Anita, che ne “I bastioni del coraggio” era una delle eroine del libro, qui è la moglie di Niccolò Taverna, anche se la sua parabola narratva risulta piuttosto breve. E lo stesso accade per altri personaggi, come per esempio il perfido Inquisitore Generale Guaraldo Giussani, di cui non ci eravamo sbarazzati ne “I bastioni del coraggio”. Un giorno o l’altro scriverò un romanzo che farà da collegamento fra questi due titoli, descrivendo che cosa è successo in quei trent’anni di distacco fra un libro e l’altro.

A presto con la quarta e ultima puntata dello speciale dedicato a questo romanzo!!

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