neve

martedì 19 ottobre 2010

Recensione "Strokes" di Stefano Pitino

Ciao a tutti,
eccomi qui con voi a recensirvi un libro che ho appena finito di leggere

STROKES di Stefano Pitino


Casa Editrice: Zona
Pagine: 134
Prezzo: 13,90€
Codice ISBN:
978-88-6438-076-6

Trama:
Tre stanze bianche. Vuote. Senza via d’uscita: una dimensione parallela. È il regno di un maestoso Orologio a pendolo nero: la Morte.
È qui che l’Orologio ha trasportato dodici ragazzi. C’è chi non crede più nell’Amore e chi lo sta cercando. Chi usa il denaro e chi la forza. Chi crede troppo in se stesso e chi per nulla. Chi usa la testa e chi il cuore.
Allo scoccare di ogni ora uno di loro è convocato dinanzi all’Orologio. È messo di fronte al suo vero io. Ha una sola possibilità di salvarsi: trovare l’unica chiave che batte la Morte.
È una frenetica lotta contro il tempo. Un confronto. Uno scontro. Un vortice di azioni incalzanti e vertiginosi colpi di scena. Un susseguirsi di tentativi di fuga, avventure, lotte, flirt.
Ma soprattutto una grande favola d’amore, un sogno, una magia, un inno alla speranza e alla vita, alla luce dell’Amore che vince le tenebre.


Recensione:
Questo libro l’ho conosciuto attraverso lo stesso autore del libro che mi ha proposto di recensire il suo libro sul mio blog.

Ho accettato con piacere dopo aver letto la trama e averla trovata davvero molto intrigante.

La storia appena ho visto come è stata strutturata mi ha ricordato quando, hai tempi della scuola, ho letto il Decamerone di Boccaccio. Infatti come per il Decamerone vediamo i personaggi, in questo caso 12 ragazzi, 7 maschi e 5 femmine, che si ritrovano chiusi all’interno di alcune stanze e come iniziano a parlare tra di loro per trovare una via di fuga da quel posto privo, almeno così sembra, di vie di fuga.

L’unica cosa sicura all’interna del racconto è il grosso orologio che ad ogni ora appare nella stanza dove si trovano i ragazzi e si porta via uno di loro alla volta finché non riuscirà a trovare la soluzione alla domanda che viene posta loro ogni volta… Che cosa è in grado di sconfiggere la Morte?

Esatto proprio la Morte, ecco il significato del grande orologio. La Morte quella forza oscura dura, minacciosa che rischia di spezzare la vita di tutti i ragazzi che non riescono a trovare il vero significato, la chiave, la forza che esiste in tutti noi per sconfiggere questa oscura Signora.

Vediamo come nelle primissime pagine l’autore decide di inserire un piccolo elenco dei personaggi per farci capire al meglio la storia… essendo infatti un libro scritto come il copione di un’opera teatrale senza questo piccolo accorgimento sarebbe stato molto difficile capire e riuscire a seguire il senso della storia fin dall’inizio della narrazione.

Nel proseguire della storia e quindi nella sparizione di alcuni dei ragazzi si iniziano a conoscere tra di loro, litigano, urlano, si innamorano, si lasciano, scoprono aspetti di se stessi che non credevano esistessero…

Lo stile e il suo modo di scrivere è incalzante, avvincente, ti cattura dalla prima pagina e non riesci a smettere di leggere perché questo significherebbe non poter sapere come continua la storia e quindi ci si inizia a fare domande e ipotesi su cosa possa succedere…

L’autore nello scrivere questo libro ha utilizzato un linguaggio molto diretto, giovanile, giocando anche sugli atteggiamenti degli adolescenti per descrivere al meglio le scoperte che fanno sulle altre persone, su se stessi, su alcune tematiche importanti che vengono trattate fino ai giorni nostri.

Vediamo come attraverso semplici frasi anche scritte con leggerezza l’autore è in grado di trasmetterci emozioni forti e di riuscire ad esprimere al meglio le paure e la felicità che provano i personaggi.

Come tematica possiamo vedere il razzismo dei alcuni personaggi nei confronti di uno di loro, la superficialità di pensiero di un personaggio che si crede più intelligente e tutto quello che dice è giusto solo per il fatto di avere dei genitori ricchi, il non accettare e quindi insultare un personaggio omosessuale solo perché lo reputano diverso perché non gli piacciono le donne.

Il finale? Eh xD non vi posso dire se finisce bene o male il libro ^^ se no vi toglierei il gusto della lettura, ma vi assicuro che invita molte persone a riflettere…

E lo ammetto senza vergognarmi per niente… Questo è uno dei pochi libri che mi ha veramente commosso… Sono scese non poche lacrime leggendo questo fantastico libro…

Un libro che consiglio a tutti… una fantastica storia

5 stelle

E vi lascio con una frase importante che lo stesso autore continua a dirci riguardante il libro

Esistono solo due cose al mondo

alla quale non puoi rifiutarti di aprire

quando bussano alla tua porta.

Una si chiama Morte.

L’altra Amore.

A presto con altre recensioni e anteprime.
Arianna

Oltre alla mia recensione voglio segnalarvi anche il sito creato dallo scrittore riguardante questo libro ^_^ qui potrete trovare la trama, la biografia dell'autore, la rassegna stampa dove vengono segnalati i vari blog, forum, siti dove sono presenti recensioni del libro, le modalità per comprare il libro e i link dello scrittore presenti su Facebook e Twitter ^_^... Per vedere il sito ufficiale cliccate QUI

3 commenti:

Eris ha detto...

il mondo della letteratura è bello perchè vario, direi. Personalmente questo libro non mi è piaciuto, striminzito sia nelle pagine che nelle emozioni, una cosa da leggere e dimenticare nell'arco di una serata. Immagino siano gusti

Daniele -bdmvz ha detto...

Lol, vorrei sapere se a questo hai dato addirittura Cinque stelle, a quale libro ne hai dato quattro e a quale orribile immonda porcheria sei arrivata a darne tre :°D seguirò il tuo blog, sono molto curioso di valutare il tuo metro stellare ^_^ saluti

Arianna1989 ha detto...

@Eris: per prima cosa benvenuta e grazie per essere passata.. io penso ognuno ha una percezione diversa da libro a libro... a me questo libro invece ha dato molte emozioni... fa capire quanto sia importante non smettere mai di sognare e di credere nell'amore e nelle cose importanti... comunque accetto il tuo giudizio perchè non mi sognerei mai di contestare il giudizio di qualcun altro per un libro che a qualcuno riesce a trasmettere certi sentimenti ed emozioni e magari qualcun altro si aspettava di più...

@Daniele -bdmxz: per prima cosa benvenuto e grazie per essere passato... io come metro di giudizio, se così lo possiamo definire, non mi baso molto sul fatto che un libro abbia un lessico ben scritto oppure se le traduzioni fanno letteralmente schifo xD io penso principalmente alle sensazioni che un libro sa darmi... alle emozioni che riesco a percepire attraverso la scrittura dell'autore, se la storia segue al meglio la trama oppure se non è all'altezza delle aspettative... Naturalmente anche il modo di scrivere influisce sulla mia decisione ma in secondo piano ^_^

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