neve

sabato 3 dicembre 2011

Speciale Natale #3

Buongiorno a tutti,
sono qui con voi per parlarvi di un libro intramontabile che fa sognare grandi e piccini da tantissimi anni.

Il romanzo che fa da protagonista a questa puntata di “Waiting for Christmas” è…

IL CANTO DI NATALE di Charles Dickens

Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge - personaggio che servirà da modello per il Paperon de' Paperoni disneyano - che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi. Questo piccolo, amatissimo libro è un un'opera immortale, capace di mantenere inalterata nel tempo la fragranza della propria magia e del proprio spirito. Lo spirito del Natale, dell'infanzia, di ciò che è buono e rassicurante, ma anche prezioso abbastanza da volerlo proteggere a ogni costo.

Un romanzo intramontabile di cui sono state pubblicate tantissime edizioni con mille e più copertine diverse per elogiare e far conoscere a tutti questo fantastico racconto che Dickens ha scritto per tutti noi.

Il Canto di Natale è diviso in 5 strofe, in ognuna delle quali è descritto un particolare passaggio del romanzo:
- nella prima strofa si parla del personaggio principale del racconto, dell’irascibile e scorbutico Ebenezer Scrooge;
- nella seconda strofa c’è l’apparizione del primo dei tre fantasmi del Natale, il fantasma del Natale Passato;
- nella terza strofa c’è l’apparizione del secondo dei tre fantasmi del Natale, il fantasma del Natale Presente;
- nella quarta strofa c’è l’apparizione del terzo ed ultimo dei tre fantasmi del Natale, il fantasma del Natale Futuro;
- nella quinta ed ultima strofa di parla del cambiamento di carattere e di vita del signor Scrooge.

Forse qualcuno non lo sa, ma a tratti il racconto “Canto di Natale” è autobiografico, o meglio, a tratti il personaggio di Scrooge, per quanto riguarda le sue preoccupazioni riguardanti il denaro assomigliano alle difficoltà economiche che l’autore ha avuto nella sua vita…

Riprendiamo insieme un punto del romanzo dove si parla proprio di questo…

- Si può sapere che diritto hai di essere allegro? E perché mai dovresti essere felice, povero come sei?
- E tu che diritto hai di essere triste? E perché mai dovresti essere infelice ricco come sei? - lo prese in giro il nipote, tutto allegro.

Scrooge non sapeva più cosa dire, e allora borbottò di nuovo:
- Fesserie!
- Non ti arrabbiare zio!
- Come faccio a non arrabbiarmi se sono costretto a vivere in un mondo di stupidi? Buon Natale, ma finiamola con queste sciocchezze! Per te il Natale è solo il giorno in cui devi saldare tutti i tuoi conti, ma non hai abbastanza soldi. Ti ritrovi invecchiato di un anno, ma non sei affatto più ricco, e facendo il bilancio della tua vita scopri di essere in passivo. Se potessi, costringerei tutti gli idioti che vanno in giro a dire "Buon Natale",
a cuocere in un calderone insieme al loro dolce natalizio, e li farei poi seppellire con il cuore trafitto da agrifoglio. Ecco la fine che dovrebbero fare!

Infatti per chi di voi non lo sa, durante la sua infanzia Dickens soffrì molto la povertà. Le sue difficoltà finanziarie, all'epoca in cui scrisse il romanzo, sono una delle principali basi del romanzo.
Il suo matrimonio con Catenine Hogarth nel 1836 e la nascita ravvicinata dei bambini lo misero in una situazione finanziaria incerta. Così, un gran numero di preoccupazioni di Scrooge corrispondono a quelle dell'autore.
Dickens scrisse Canto di Natale per guadagnare rapidamente qualche soldo e lo completò in poche settimane. Benché alla pubblicazione, nel 1943, il piccolo libro non avesse fruttato quanto Dickens sperava, esso divenne una delle sue opere preferite.

E con questo pezzo di racconto, invece, voglio presentarvi meglio il personaggio di Scrooge:

Oh! Ma con che pugno di ferro Scrooge sapeva tenere il timone, come torcevano, spremevano, raschiavano, scuoiavano, artigliavano le mani del vecchio e avido peccatore! Aspro e tagliente come una selce, da cui nessun acciaio al mondo aveva mai fatto schizzare una scintilla di generosità; chiuso, sigillato, solitario come un'ostrica. Il freddo che aveva dentro gli gelava il viso decrepito, gli affilava il naso appuntito, gli avvizziva le guance, gli irrigidiva il portamento, gli arrossava gli occhi, gli illividiva le labbra sottili e veniva fuori una voce gracchiante. Una brina gelata gli biancheggiava sulla testa, sulle sopracciglia e sul mento asciutto. La sua bassa temperatura se la portava sempre addosso, gelava il suo studio anche nei giorni di canicola, non lo scaldava di un grado nemmeno a Natale. Caldo e freddo non avevano effetti su Scrooge. L'estate non gli dava calore, il rigido inverno non lo assiderava. Non c'era vento più aspro di lui, non c'era bufera di neve più determinata di lui, né scroscio di pioggia più sordo alle sue suppliche. Il mal tempo non lo toccava. L'acquazzone, la neve, la grandine, il nevischio riuscivano a vincerlo solo in un caso: più di una volta mostravano la loro generosità, mentre Scrooge no, mai.

Ma come tutti voi sapete oltre ad esserci il personaggio di Scrooge nel racconto ci sono anche tanti altri personaggio degni di nota:
- Bob Cratchit, l’impiegato di Ebenezer Scrooge;
- Peter e Tim, i figli di Bob Cratchit (Tim è il più piccolo e storpio e avrà un ruolo fondamentale nella storia);
- Fezziwig, un commerciante di buon cuore, vecchio e gioviale;
- Fred, il nipote di Scrooge;
- il fantasma di Jacob Marley, l’ex socio d’affari di Scrooge che gli annuncerà l’arrivo dei tre spiriti del Natale;
- i tre fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro;
- Belle, un’avvenente signora, una vecchia fidanzata di Scrooge (durante la visione del fantasma del Passato lo vediamo che le promette di sposarla: ma solo qualche anno dopo, già ricco, teme di mantenere la promessa perché lei è povera e non gli porterebbe dote. Lei lo lascia andare distrutta, ma da quel giorno Scrooge resterà solo e il suo cuore diventerà sempre più arido);

Durante la visita del primo fantasma Scrooge si rivede da piccolo costretto ad andare in un collegio a studiare… si sente solo, senza amici, triste. Un barlume di felicità sembra però accendersi in lui quando la sorella di Ebenezer, Fan, viene a prenderlo per riportarlo a casa loro.

Diventa apprendista del signor Fezziwig, un commerciante di buon cuore che durante il Natale trasforma gli uffici in un’allegra sala da ballo dove il giovane Ebenezer conoscerà Belle.
Ma le cose non vanno sempre bene e infatti dopo aver deciso di abbandonare la ragazza, il fantasma gli fa vedere uno scorcio di vita della ragazza: è sposata, ha dei figli, povera ma felice.

Con la visita del fantasma del Natale Passato Scrooge rivede tutti gli errori commessi in passato, capisce che il passato non si può modificare oramai è indelebile.

La notte dopo appare il fantasma del Natale Presente che gli mostra cosa pensa la gente di lui, come passa il Natale la gente comune che anche se non è ricca come lui festeggia in allegria pensando ai propri cari in questo giorno festoso. In particolar modo gli mostra il Natale della famiglia Cratchit, di come il piccolo Tim, sebbene sia storpio, ha la forza di essere felice.
Infine lo porta dal nipote Fred che lo aveva invitato a festeggiare il Natale con lui e deride Scrooge quando ha affermato che il Natale non è altro che una fesseria.

Con la visita del fantasma del Natale Presente Scrooge rimane immerso in mille dubbi… come fanno quelle persone ad essere felici in quelle condizioni disagiate? Come posso essere felici se non hanno neanche un soldo?


La notte successiva ancora si presenta davanti a un perplesso Scrooge il fantasma del Natale Futuro e gli mostra cosa accadrà nel futuro… persone che ridono davanti alla salma di un morto, ex dipendenti del defunto che cercano di recuperare quanti più oggetti possibili per venderli e ricavare qualcosa., anziani debitori che in cuor loro sono contenti di non dover più risarcire quella persona per tutti i debiti che avevano contratto confidando che il prossimo creditore sarà sicuramente più buono e onesto…

Scrooge vede la sua casa, la sua ditta vendute e vorrebbe vedere cosa è successo, ma il silenzioso fantasma non parla e gli indica una lapida in un cimitero lì accanto. Ha l’aspetto rovinato come se a nessuno interessi di quella persona… ma di chi mai sarà?

Scrooge scoprirà nel più brutto dei modi che quella non è altro che la sua tomba.

Terrorizzato e finalmente consapevole di tutto quello che ha fatto in questi anni decide di redimersi e di cambiare il suo modo di vedere il Natale e di comportarsi in modo cordiale con tutti.

Nel profondo del mio cuore renderò ogni onore al Natale, e cercherò di mantenere tale stato d'animo per il resto dell'anno. Vivrò nel passato, nel presente e nel futuro. I tre spiriti saranno sempre presenti in me e le lezioni che mi hanno impartito non saranno state inutili.

Come per tutti i grandi e piccoli romanzi che hanno stregato i lettori è stato creato un film.

Il film si intitola…

A CHRISTMAS CAROL

Un film di Robert Zemeckis.
Con Jim Carrey, Robin Wright Penn, Gary Oldman, Colin Firth, Cary Elwes.
Genere: Fantastico.
Ratings: Kids.
Durata 90 min.
USA 2009. - Walt Disney

Il Natale si avvicina e il vecchio Scrooge si ritrova ancora una volta ad inveire contro il suo sfortunato impiegato e l'affabile nipote. Ma quando i Fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro lo accompagnano nel viaggio attraverso i momenti piú importanti della sua vita , Scrooge dovrà aprire il suo cuore per rimediare agli anni in cui si è comportato male. Prima che sia troppo tardi.

E come dimenticare inoltre il cartone animato ispirato sempre a questo romanzo interpretato da uno dei personaggi della Disney più amato da tutti, TOPOLINO…

IL BIANCO NATALE DI TOPOLINO

Produzione: Buena Vista Home Entertainment, 2010
Durata: 60 min.
Genere: Fantastico
Ratings: Kids

Una terribile bufera di neve costringe Topolino e tutti i suoi vecchi amici Winnie Pooh, Pimpi, Belle, Biancaneve, Ariel e molti altri, a prolungare le feste natalizie. Non resta che tirare fuori i biscotti e la cioccolata calda e aiutare Paprino a ritrovare lo spirito del Natale. Ma la vera festa inizia quando Minnie ritrova i filmati dei Natali passati e dà il via ai ricordi: l’atmosfera cambia subito e anche l’umore della compagnia.

Naturalmente questi non sono gli unici ad essere stati creati… ma erano quelli che mi sentivo di esporre a tutti voi…

Spero che questa puntata dello speciale vi sia piaciuta =)

A presto

2 commenti:

Emy ha detto...

E' un davvero un bel romanzo, lo rileggo quasi ogni anno.
La trasposizione cinematografica di Zemeckis la trovo ben riuscita ed è carino anche il cartoon con Topolino. :-)

3cy ha detto...

non so quante volte ho visto la versione disney con zio Paperone nel ruolo di Scrooge! sono quei cartoon, quei film...che non puoi non vedere a Natale... rendono il senso del Natale... del dover esser tutti + buoni! hihi :P

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